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Sesso e studenti

Sesso e studenti

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C'è una visione stereotipata sulla vita studentesca che travalica ogni confine: l'università rappresenta un tempo in cui “trovare la propria identità” e vivere la vita al pieno delle proprie possibilità. Roque (Esteban Lamothe) si trova in questa situazione e giunge a Buenos Aires per tentare di iniziare – per la terza volta – l'università, prendendo posto in uno studentariato. Tutto ciò che gli ci vuole è un professore in grado di cambiare il suo destino e, nell'esordio di Santiago Mitre in stile Balzac,  questo personaggio risponde al nome di Paula.

Ciò che nasce inizialmente come attrazione sessuale si trasforma ben presto nella necessità di impressionare questo schianto di ragazza impegnata politicamente, portando Roque a immergersi nei giochi della realpolitik studentesca. Esempio fluido e frenetico di primo storytelling, El estudiante combina il meglio dei due collaboratori di produzione di Mitre, entrambi punti di riferimento del nuovo cinema argentino: Mariano Llinás – in special modo per l'uso di personaggi multipli e un intermittente voce fuori campo – e Pablo Trapero (con il quale Mitre ha scritto Leonera e Carancho) che ha anche firmato il poliziesco portuale El bonaerense, un film dalle tematiche simili – topo di campagna trasformato in topo di città.

L'impegno nell'esplorazione politica può sembrar residuo degli ultimi anni Sessanta, e El estudiante può apparire eccessivamente restio nella sua astrattività (non abbiamo scoperto molto a proposito delle feste – ma immaginiamo sia così). Ma nel presentare un ritratto vibrante e vivo delle macchinazioni del potere in piena azione, Mitre sta pure scavando in un fenomeno sociologico emerso di recente – l'attività studentesca sta diventando più frequente a Buenos Aires che ai tempi di Kirchner.

Mark Peranson
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