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Un uomo albero e la Cina che cambia la Cina

Un uomo albero e la Cina che cambia la Cina

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Un uomo-albero piantato su un terreno che gli sta cambiando sotto i piedi. Con un passato traumatico da digerire, un presente perennemente segnato dai ritmi obbligati di un divenire, proprio mentre il racconto del futuro non può che appoggiarsi a flash da capacità divinatorie.

Ancora una volta, nella sua scabra eleganza sintattica, un film cinese cerca di catturare dentro la propria cinepresa la forza d’urto del cambiamento che attraversa il paese, frizionando i rapporti tra campagna e città. Prodotto dal Pardo d’onore Swisscom dello scorso anno, JIA Zhang-ke, Hello! Shu Xian Sheng (Mr. Tree), opera seconda del regista Jie Han, muove i propri passi al seguito di Shu (nome emblematico, perché in cinese vuol dire albero), un giovane scapolo che vive con eccentrica marginalità all’interno di un villaggio in via d’abbandono.

Zona ad alto sfruttamento minerario e sempre più soggiogata a un ingordo bisogno di spazi, dalla mattina alla sera, sulla via principale passa di continuo un camioncino che millanta tutti i vantaggi pubblicitari di un trasferimento in una vicina città, fresca di costruzione.

Il trasferimento di Shu nel capoluogo di provincia diventa però la zona d’innesco di uno strappo di vita, grazie alla presenza di una ragazza sordomuta che diventa ben presto sua moglie.

Pizzicata qua e là da una musica pop, la traiettoria di vita del protagonista stornerà i suoi conflitti interiori nelle capriole di una commedia pronta a usare le sue doti profetiche per riappropriarsi di una promessa di futuro.

Lorenzo Buccella
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