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Bonjour tristesse by Otto Preminger

Bonjour tristesse by Otto Preminger

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Bonjour tristesse è un capolavoro trascurato del cinema americano e un film che si defila dal corpo centrale delle opere di Otto Preminger. Come ha sottolineato Jacques Lourcelles nel suo “Dictionnaire des films” Bonjour tristesse segna i due periodi della carriera di Preminger: i noir di Hollywood, basati su sottili analisi psicologiche – spesso legati a delle donne – e i grandi film panoramici e internazionali su argomenti storici o poitici.

Bonjour tristesse è l’unico film di Preminger che adootta i formati più moderni a sua disposizione (Cinémascope e Technicolor) per raccontare una storia che è molto più intima, lontana dallo spettacolo, sul rapporto tra un padre e una figlia e i sentimenti romantici provati da una giovane donna della borghesia francese, il tutto basato sul famoso romanzo d’esordio di François Sagan.

Un adattamento esemplare per un film che è fedele allo spirito – se non al testo – del libro cercando di dargli una forma più cinematografica grazie alle brillanti qualità di mise en scène di Preminger. Bonjour tristesse è narrato in forma di flashback e le immagini monocromatiche di Parigi all’inizio del film creano un forte contrasto con i brillanti colori del Mediterraneo che riempiono i ricordi della giovane Cécile, resa anziana (al di la del tempo) dagli eventi mostrati nella pellicola.

La bellezza visiva del film, la sua modernità, il pittorialismo (con una sottile pennellata di Matisse) sono tuttora di grande intensità, e Le Mépris di Godard – il mare onnipresente, l’incidente in auto – non sarebbe certo stato lo stesso se il giovane regista non avesse ammirato Preminger così tanto. Tra tutte le numerosi attrici debuttanti scritturate nei film di Preminger verso la fine degli anni Cinquanta e negli anni Sessanta, la meravigliosa Jean Seberg rimarrà la sua più grande e importante scoperta.

Olivier Père
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