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L’erba del vicino (messicano) è sempre più verde

L’erba del vicino (messicano) è sempre più verde

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La cartolina di famiglia mette insieme uno spacciatore di marijuana, una cinica spogliarellista, una tatuata e astuta teenager e un eccitato ragazzo vergine.

Benvenuti tra i Millers ovvero in quel manipolo sgangherato e un po’ borderline d’individui che un’urgenza spinge a mettersi sotto l’improbabile ombrello di un’istituzione da cartolina come quella della famiglia a stelle e strisce. Ed è lì che lo smile da fotografia di gruppo si fa risata prorompente, per il morso dissacrante del nuovo film di Rawson Marshall Thurber, autore – per chi ama i giri di giostra delle commedie demenziali – già noto per il film di quasi dieci anni fa Dodgeball con Ben Stiller. Là, a essere preso di mira era un mondo ottuso fatto di palestre, cure, dimagranti e competizioni off-limits, qui invece - in We’re the Millers - nel tritacarne comico finisce il guscio tradizionale del nucleo familiare, scomposto e rishakerato nella maniera più improbabile e fittizia, sotto il tetto di una roulotte luccicante, proprio in vista del più topico week-end americano, quello del Quattro Luglio.

Narcotrafficanti messicani, dogane, panne sulla strada, camping con luna park e scambi di coppie: ci sono i cliché e i loro capovolgimenti nella miccia di gag che da lì s’accende, dando combustione a una sceneggiatura infiammata da colpi bassi, frecciate, corteggiamenti poco rituali e imbarazzi a go-go.

Un telaio scoppiettante su cui s’innesta il duetto da star che pone spalla a spalla una caratterista di calibro come Jennifer Aniston e Jason Sudeikis, qui in veste da mattatore, perché capace di metter su una contegno di facciata al suo personaggio, senza che questo impedisca la traspirazione del sarcasmo più caustico.

Lorenzo Buccella
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