News from the Locarno Festival
 

27 milioni in più per il cinema svizzero

Share:

“Oggi ho il piacere di essere qui davanti a voi e di poter dire: ce l’abbiamo fatta!”

È con un certo orgoglio che Alain Berset introduce la conferenza stampa dell’Ufficio federale della Cultura: è in effetti una notizia positiva per il mondo del cinema svizzero quella che il consigliere federale è venuto a portare a Locarno. Il cinema sarà infatti uno dei grandi beneficiari delle misure che verranno introdotte in seguito all’adozione in giugno da parte del Parlamento del Messaggio sulla cultura.

Saranno ben 27 i milioni supplementari che andranno a confluire in un ampio programma di promozione della cinematografia elvetica nell’arco dei prossimi 5 anni, con lo scopo di rafforzare la sua posizione a livello internazionale. “In termini di budget,” sottolinea il consigliere, “è certamente l’incremento più importante approvato da molto tempo dal Parlamento”.

Non si tratta però solamente di finanziamenti - tiene a precisare Berset - bensì prima di tutto di un vero e proprio messaggio, ovvero una riflessione sulla definizione della cultura del nostro paese e sulla direzione strategica da prendere in termini di politica culturale, basato sulla convinzione che “un paese che non riconosce la propria cultura è destinato a perdere lentamente la propria identità”.

L’identità certo, ma per non suonare troppo declamatorio il consigliere ricorda subito che la cultura gioca anche un ruolo fondamentale per l’economia di un paese, e che rimane dunque in tutti i sensi un investimento necessario, se non urgente.

27 milioni in più per il nostro cinema sono certamente una somma ingente, ma più dell’ammontare dell’importo conta come questa cifra verrà utilizzata. Ce lo spiegano la direttrice dell'Ufficio federale della cultura Isabelle Chassot e Ivo Kummer, responsabile della sezione cinema.

Sul piano nazionale, attraverso il programma “PICS – Promozione degli investimenti finanziari in Svizzera”,   l’obiettivo è quello di riportare sul suolo svizzero tutte quelle produzioni che per ragioni finanziarie venivano realizzate all’estero, e di garantire dunque un ritorno economico diretto per il nostro territorio. 

Sul fronte internazionale invece il nuovo regime di promozione 2016-2020 cercherà di ridurre il forte impatto negativo che l’esclusione dopo la votazione del 9 febbraio dal programma di promozione cinematografica MEDIA dell’Unione Europea ha comportato per la competitività dei film elvetici.

Aspettando la rinnovata adesione è necessario reagire per rafforzare la presenza del cinema svizzero nei grandi festival e promuovere così un miglior inserimento nei circoli di distribuzione internazionali. “Abbiamo ricevuto i mezzi supplementari per farlo,” conclude Isabelle Chassot, “e sono certa che con la dovuta intelligenza e collaborazione, ce la faremo.”

Nützliche Links

Follow us