News from the Locarno Festival
 

Les Fausses Confidences

Fuori concorso

"Les Fausses Confidences" – Luc Bondy

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La parola “bugie” sarebbe riduttiva per descrivere le falsificazioni su cui lavora il teatro di Marivaux. L’amore è un traguardo che si raggiunge attraverso una teoria di indizi, che nella loro falsità (più o meno palese) rivela la profondità dei sentimenti di ciascuno in uno svelamento progressivo della complessità della psiche umana. Questo meccanismo, così lucido e metodico, è al centro della messa in scena di Les Fausses Confidences realizzata da Luc Bondy per il Théâtre de l’Odéon: sul palcoscenico Isabelle Huppert, Louis Garrel e Bulle Ogier per uno spettacolo che ha conquistato pubblico e critica. Uno degli ultimi a cui ha lavorato il celebre regista svizzero (prima di morire nel novembre 2015), che ha sempre amato varcare i confini tra teatro e cinema, cercando un modo per mantenere intatta la “parola” al cinema, con la consapevolezza delle potenzialità di due linguaggi differenti. Il film, che in parte testimonia dello spettacolo teatrale, è basato sull’intuizione di travalicare lo spazio scenico mantenendone la peculiare astrazione. Nel dispiegamento della trama amorosa tra la ricca vedova Araminte e il giovane di belle speranze Dorante si attraversano gli spazi del teatro, dalla hall fino ai camerini, passando per il palcoscenico e le terrazze, in un percorso che apre l’impeccabile esecuzione del testo allo sguardo mobile della macchina da presa. E se le prove che il manierato Garrel userà per irretire la fulgente Huppert hanno a che fare con l’immagine riprodotta (presunti ritratti segreti dell’amata), la verità sta invece nella parola, a testimonianza che Marivaux è un uomo di un altro tempo.

 

Daniela Persico
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