News from the Locarno Festival
 

Bill Pullman, la misura del grande attore

Con quella faccia così, piena di carattere e insieme di normalità, Bill Pullman è sempre riuscito a essere solidamente credibile, anche quando i suoi personaggi hanno attraversato i generi cinematografici più disparati, compresa quella fantascienza ironica o gioiosamente eccessiva che spazia da Spaceballs (1987) a Indipendence Day (1996). Presidente degli Stati Uniti nell’invasione aliena, è un viso popolare che si è messo al servizio di grandissimi registi, grazie a quelle doti mimetiche con cui si è saputo inserire in contesti  molto diversi tra loro. Da Wes Craven (The Serpent and the Rainbow, 1988) a Lawrence Kasdan (The Accidental Tourist, 1998), passando per Mel Brooks, Roland Emmerich, Cameron Crowe. E ancora Michael Winterbottom, Thomas Vinterberg, Wim Wenders fino al David Lynch di Lost Highway (1997). E proprio perché il suo percorso non si esaurisce sulle sponde del grande cinema popolare o dei grandi colossal hollywoodiani, il Festival del film Locarno ha voluto rendergli il giusto merito, attribuendogli un Excellence Award Moët & Chandon della sua 69esima edizione. Nato a Hornell, New York, nel 1953, Bill Pullman fa parte a pieno titolo di quella schiera di grandi professionisti americani che non si sono solo contraddisti per la loro plasticità e il loro eclettismo, ma anche per quella qualità che solo i grandi attori possono vantare: la capacità, se richiesta, di sapersi nascondere all’interno dei film, senza imporsi o invadere la storia, grazie al tocco e alla misura di chi sa plasmare il proprio talento in funzione delle necessità dell’opera, del cineasta e del suo stesso personaggio.

Lorenzo Buccella


LOST HIGHWAY by David Lynch
France/USA – 1996 – 134’
ZERO EFFECT by Jake Kasdan
USA – 1998 – 116’

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