News from the Locarno Festival
 

Sorprese e ospiti di Locarno69

Gemma Arterton in The Girl with All the Gifts, by Colm McCarthy

Share:

Alcuni segnali si possono concentrare già fin dal film d’apertura in Piazza Grande di Locarno69. Con The Girl with All the Gifts di Colm McCarthy gli zombie invadono il maxi-schermo per un tuffo in un futuro distopico dove solo l’incontro con la diversità potrà squarciare una via di salvezza. E per accompagnarci in questo viaggio, ecco giungere sul palco locarnese un’attrice che si è guadagnata sempre più spazio nel panorama contemporaneo. Gemma Arterton, l’interprete britannica che avevamo conosciuto come Bond girl in Quantum of Solace che qui abbandona le vesti romantiche usate in film come Gemma Bovery di Anne Fontaine per affrontare un ruolo totalmente spiazzante. Sensi di sfida e voglia di sorprendere sono infatti gli ingredienti che contrassegneranno anche la presenza di altri nomi grossi del cinema, destinati ad affollare il tappetto rosso del Festival. A partire da un attore americano come Bill Pullman a cui verrà assegnato l’Excellence Award Moët & Chandon proprio per dare il giusto riconoscimento a quella versatilità che gli ha permesso di fare la spola tra i generi della fantascienza più ironica o catastrofico-spettacolare (da Spaceballs a Indipendence Day) al grande cinema d’autore di un Wim Wenders o di un David Lynch. Sono il talento e la sensibilità che rimangono sempre al servizio del film, un bagaglio che alcuni attori mantengono intatto anche quando passano alla regia come Valeria Bruni Tedeschi in Une jeune fille de 90 ans. Si conferma alta la rappresentanza in arrivo dal miglior cinema francese: oltre al ritorno di Louis Garrel, il parterre femminile si fa nutrito e di qualità grazie alle presenze di Isabelle Huppert, Nathalie Baye, Emmanuelle Devos e Clotilde Courau. Sempre più sulla rampa di lancio internazionale, è anche un’altra attrice, la svizzera Carla Juri che, in attesa di vederla recitare nel nuovo Blade Runner 2, a Locarno ripercorre le curve di vita della pittrice espressionista Paula Modersohn-Becker. Biopic in costume che fa il pari con quello dedicato alla figura di Stefan Zweig, Vor der Morgenröte, nel cui cast compaiono Josef Hader e Barbara Sukowa, entrambi in riva al lago Maggiore per presentare il film. Ma questa volta non ci sarà da stupirsi se altre sorprese arriveranno anche dalle proiezioni in Piazza Grande, mai come in questa 69esima edizione, così disparate nella provenienza geografica. Dall’Africa alla Corea, passando per la Malesia, sono tanti i volti da scoprire che sembrano già destinati ad avere un luminoso futuro.

Lorenzo Buccella

 

 

Nützliche Links

More info

Jobs
Contacts

Follow us