News from the Locarno Festival
 

Signorsì, Tourneur

Signorsì, Tourneur

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Quando Jacques Manlay chiede a Jacques Tourneur notizie riguardo a Appointment in Honduras è il marzo 1977, e Tourneur vive ormai da anni in Francia, a Bergerac, lontano dal cinema. L'intervista televisiva che ha realizzato insieme a Jean Ricaud per il canale FR3-Bordeaux (intervista che proponiamo all'interno della retrospettiva) è un documento importantissimo che consigliamo a tutti di vedere. Alla domanda Jacques Tourneur risponde spiegando ai due una piccola trovata, un meccanismo molto conosciuto negli Stati Uniti: il “Messaggio per Garcia”. "Il 'Messaggio per Garcia' è quella storia in cui un generale chiama a rapporto Garcia e gli dice: 'Ecco, potrebbe consegnare questa nota al generale tal dei tali, da qualche parte in mezzo alla giungla?' 'Signorsì', risponde Garcia. E se ne va. Tutta la storia si regge sul modo in cui Garcia troverà quest'uomo nella giungla. È l'esempio che si porta sempre quando si parla di linea diretta in un film. Qui Glenn Ford doveva consegnare dell'oro attraverso la giungla dell'Honduras".

Proviamo allora a considerare questo come un “Messaggio per Garcia”, rivolto però a tutti gli spettatori, a tutti i cinefili del Festival. Vedetevi tutti i film realizzati da Jacques Tourneur, a partire dagli anni '30 fino agli anni '60. Seguite questa linea, e vi accorgerete che l'avventura non mancherà neppure qui. Lasciatevi trasportare dal bianco e nero spettrale dei film horror targati RKO (Cat People, I Walked With a Zombie, The Leopard Man), dagli struggenti flashback noir di Out of the Past e del bellissimo Nightfall, fate in modo che i vostri occhi assorbano le tinte cromatiche del Technicolor (la veste gialla di Ann Sheridan in Appointment in Honduras, il fazzoletto rosso da pirata di Capitan Provvidenza/Jean Peters in Anne of the Indies). E che dire dei magnifici western che Tourneur ha filmato? Canyon Passage, Great Day in the Morning, Wichita: tre film superbi, unici, articolati come scatole cinesi, tra morale, violenza e sentimenti. E poi monotipi come Stars in my Crown – una delle sue vette assolute, con un magnifico Joel McCrea, e ancora Night of the Demon. Affrontando questo viaggio, è la radiografia del cinema che fa capolino. Francia, California, Inghilterra, Italia: Tourneur ha lavorato in qualsiasi condizione produttiva, sperimentando ogni genere, dando sempre il meglio di sé.

Ma allora, il “Messaggio per Garcia”? Il generale da raggiungere attraversando la giungla era Jacques Tourneur. Non è forse questa la morale del nostro viaggio?

Rinaldo Censi
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