News from the Locarno Festival
 

Una regina sotto scacco

Una regina sotto scacco

Share:

Mary Stuart, la regina che perse tre regni, la moglie che perse tre mariti, la donna che perse la testa. Ma soprattutto il profilo di figura femminile (Camille Rutherford), strattonata dalla storia e scavata nelle ombre intime di un’infelicità che ha combattuto con fierezza contro gli urti del destino. Sceglie la strada di un ritratto, raffreddato e chiuso in una messinscena in costume ai bordi dell’oscurità, da cui filtrano solo i riflessi di luce degli eventi, il nuovo film Mary Queen of Scots con cui il regista lucernese Thomas Imbach riapproda a Locarno.

D’altra parte, la sua è una filmografia che ha fatto spesso sponda al Festival visto che qui, dopo il lungometraggio d’esordio Well Done (1994), è tornato a più riprese: con Ghetto nel 1997, Happiness Is a Warm Gun (2001), Happy Too (2002) fino a Lenz nel 2006, un’opera di finzione ispirata a un racconto di Georg Büchner che narrava un episodio della vita di un poeta tedesco del XVIII secolo. Affaccio e affresco storici che avvengono anche in Mary Queen of Scots, sulla scia della biografia della regina scritta da Stefan Zweig, col tuffo visivo che stavolta sprofonda nei tormenti del XVI secolo.

Là dove una bambina di appena 6 giorni può diventare regina di Scozia, a 17 anni regina di Francia per poi ingaggiare un rapporto controverso con la cugina e rivale Elisabetta che siede sul trono a Londra. È alla regina rivale, infatti, che la voce sussurrata fuoricampo di Mary Stuart scrive missive confidenziali, oscillando tra francese e inglese, mentre gli spazi privati e semibui delle sue abitazioni sovrane vengono sconquassati dagli intrighi provocati dalle faide religiose e politiche che marcano i grandi contrasti del tempo. L'epoca moderna alle porte, il mondo medievale che muore, in mezzo il destino sentimentale di una regina travagliata che con la tragedia nasce e con la tragedia muore.

Lorenzo Buccella

Follow us