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Il lungo viaggio di Enea

Il lungo viaggio di Enea

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Enea vorrebbe trovare una fidanzata e fare l'amore ma c'è un problema, a dire il vero non suo ma del mondo che lo circonda: Enea soffre di autismo, le persone come lui siamo abituate a compatirle o assisterle, meno a pensare che abbiano bisogni così simili ai nostri. Enea ha l'espressione perplessa (come dargli torto con quello che gli capita, nella vita e nel film), ripete dei «Sì sì» e «No no» che sembrano assecondare i discorsi che si sente fare, mentre servono a prendere tempo per il commento fulminante con cui dimostrerà di aver già capito tutto.

Alex e Carlo sono i due operatori e amici che si fanno carico della sfida impossibile, trovare una donna che a 29 anni faccia fare a Enea quella prima necessaria esperienza, e lo condurranno in questo road movie attraverso l'Europa, dall'Italia (quel Friuli che a Locarno aveva già fatto da sfondo a L'estate di Giacomo di Alessandro Comodin, Pardo d’oro Cineasti del presente nel 2011) verso paesi dalla mentalità più aperta e con un welfare più moderno.

Il documentario di Carlo Zoratti ha il coraggio di adottare la stessa leggerezza e la sensibilità acuita e disorientata di Enea, per affrontare un soggetto sdrucciolevole evitando uno scontato atteggiamento pietistico, e raccontare un processo di crescita e un'esperienza, che non sono infine solo quelle del protagonista: «Anche noi abbiamo imparato tante cose», Enea.

Sergio Fant

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