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Friends with Benefits, Attack the Block

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Creature cadute da un cielo di humour

La nuova generazione del cinema di genere britannico continua ogni anno a sfornare film fantastici e di fantascienza di notevole livello. Quanto alle invasioni extraterrestri, quest’estate sembrerebbero di moda, con ben tre film a rappresentarle (Super 8, Cowboys et envahisseurs, Attack the Block, tutti proiettati sulla Piazza Grande, sarà casuale?) e declinate ogni volta in modo originale.

Attack the Block è il primo lungometraggio di Joe Cornish, attore, sceneggiatore e regista cresciuto nella televisione britannica, dove si è fatto conoscere con la popolare serie comica The Adam and Joe Show. Il virtuosismo registico testimoniato dal film induce a pensare che Joe Cornish abbia studiato approfonditamente i classici e che come fonte d’ispirazione non si sia scelto il peggiore: John Carpenter.

Attack the Block possiede infatti l’energia visiva e la precisione scenografica dei migliori film del maestro del fantastico moderno, capace di creare, nelle sue opere migliori (Distretto 13: le brigate della morte, Halloween: la notte delle streghe), un’incredibile tensione filmando scenari e spazi quotidiani e banali – e ciò grazie al suo impareggiabile senso del ritmo, del montaggio e dell’inquadratura.

Questo piccolo miracolo torna a prodursi con Attack the Block, che si prende gioco delle velleità sociali di certo rispettabile cinema britannico per consegnarci una serie B anarcoide e piena di rabbia, esattamente come i suoi giovani eroi, membri di una gang fermamente decisa a difendere il proprio quartiere da un attacco di creature cadute dal cielo, sorta di aggressive palle nere uscite dritte dritte da un disegno animato di Chuck Jones.

Il film diverte ed è ricco di humour, ma ha il buon gusto di non abbandonarsi eccessivamente a un piano metaforico che nuocerebbe ai molteplici omaggi e riferimenti alla fantascienza degli anni Ottanta-Novanta.

Olivier Père
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