News from the Locarno Festival
 

Seduti dalla parte del pubblico

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© Festival del film Locarno

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Bruno Ganz che ricorda le sue piovose proiezioni in Piazza Grande sotto l’ombrello. I due registi di Microcosmos, Marie Pérennou e Claude Nuridsany, che parlano di quanto i loro piccoli attori-insetti siano diventati giganteschi nel passaggio sul grande schermo. O ancora il regista Alessandro D’Alatri e la paura di quando ti accorgi che di lì a poco migliaia di persone all’aria aperta vedranno il tuo film. Un strepitante tuffo popolare che per Anna Galiena conserva lo spirito gioioso delle proiezioni dell’infanzia.

A ognuno il suo ricordo. Rigorosamente timbrato Piazza Grande. E ogni sera, così. A far da antipasto, prima che Olivier Père salga sul palco e battezzi l’inizio dei film in programma. Dopo il rituale rintocco del campanile rituale, infatti, sullo schermo compariranno di colpo un paio di sedie gialle e nere. Quelle che di solito maculano il colpo d’occhio della piazza. Solo che stavolta ve le ritroverete catapultate altrove. Tra le bancarelle di un mercato zurighese, o sprofondate nel verde della campagna francese oppure sull’acciottolato di una vecchia stradina di Roma.

E più precisamente là dove adesso vivono gli attori o i registi che nel corso delle varie edizioni del festival hanno visto un loro film vincere il Premio del Pubblico UBS. Ed è proprio su questa volontà di un ritorno, condensato in un minuto e mezzo di memorie, saluti e ringraziamenti, che il Festival del film Locarno ha voluto festeggiare la ricorrenza di una delle sue colonne portanti: da vent’anni esatti il pubblico che si siede in piazza diventa anche la giuria a cielo aperto più grande del mondo per decretare attraverso i voti del proprio gradimento il film capace più di tutti di bucare il grande schermo.

Da Smoke di Wayne Wang a Das Leben der Anderen di Florian Henckel von Donnersmarck, da Bend it like Beckham di Gurinder Chadha a The Human Resources Manager di Eran Riklis. Basta vedere la lunga lista delle pellicole che hanno vinto per capire che da lì non è passata solo la storia più recente del Festival del film Locarno, ma anche una buona fetta della storia del cinema contemporaneo. Quella stessa storia che cercheremo di rinfrescare, piluccandola in queste pillole di filmati che apriranno tutte le serate in Piazza Grande. Un modo per rinnovarsi nella tradizione, ma soprattutto per lanciare le visioni del presente e del futuro, attraverso la migliore sponda nel passato. Anche perché conviene non scordarsi che sarete ancora una volti voi in piazza a scegliere chi si andrà ad accomodare il prossimo anno su quelle sedie pardate sparse nel mondo.

Regia: Lorenzo Buccella, Michele Jannuzzi
Montaggio: Alberto Meroni
Cameramen (Rome) : Carlo De Domenico (Ziblab), Marco Carli
Cameraman (Zürich and Salles-la-Sources): Alberto Meroni
Suono: Riccardo Studer
Musica: Nick Norton-Smith
Produzione: Jannuzzi Smith, London/Lugano

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