News from the Locarno Festival
 

Sudore e pioggia

Sudore e pioggia

Share:

Locarno è acqua, l'acqua del lago e delle piscine, l'acqua della Maggia in cui si riversano gli asfissiati festivalieri per riguadagnare contatto con la realtà, l'acqua del cielo, che quest'anno come un'aliena ha tentato di esaurire le auree mantelline e gli ombrelli pardati dei cowboys armati di App per i-phone.

C'è un bar, lungo la via che dalla piazza porta al castello, accanto all'orologiaio, che è sempre stato l'antro delle indiscrezioni, la ricetrasmittente delle voci di corridoio. Tra una proiezione e l'altra ma soprattutto tra le cinque e le nove piemme, bicchiere in mano e sguardo rettangolare, siedono ai tavolini prima solo lignei con gli anni anche argentati, alcuni innominabili protagonisti della fauna locarnese. Spettatori scrupolosi, rudi, che scartabellano il programma oppure mettono un pò di letteratura nelle proprie teste, tanto per non dimenticare come si fa.

Stanno insieme, anche, quando l'acqua è sudore, sfruttando il momento per fissare nella memoria, svergognare o difendere una prova, una scelta registica, un colore al momento giusto. A volte il riverbero di quel che dicono lo si ritrova per strada, nelle conversazioni sincopate dei passanti, vera misura della bellezza di un film.

Qualcuno dice che se una storia del concorso supera la rotonda, allora è degna di essere guardata. Forse per questo si scrutavano e si scrutano, le persone del Festival del film, quando la cena è l'obiettivo, i film il pretesto per conoscersi, quando l'acqua ha le gradazioni, quel tre e mezzo per cento che ama riflettere il colore del sole.

Liens utiles

More info

Jobs
Contacts

Follow us