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Il Pardo si abbevera alla fonte di tìacqua

Il Pardo si abbevera alla fonte di tìacqua

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Il Pardo gioca con gli spettatori in Piazza Grande, rotola sui ciottoli, si dimena. E inizia ad aver sete. Sempre in nome di una strategia ambientale il più attenta possibile alle esigenze del territorio, il Festival del film Locarno sfrutterà fonti di energia rinnovabile lungo tutto l'arco della manifestazione. Una scelta che non può certo transigere da quello che è il bene primario più importante, l'acqua.

In virtù della collaborazione con l'Azienda elettrica ticinese (AET), il Festival godrà del nuovo prodotto "tìacqua" (www.tiacqua.ch). Il progetto, inaugurato nel 2012, prevede l'utilizzo di produzioni locali rinnovabili grazie all'aiuto di nove aziende di distribuzione di energia elettrica ticinesi riunitesi nella enertì SA (www.enerti.ch) dodici anni fa, tra cui figura anche la Società Elettrica Sopracenerina di Locarno.

Chi aderisce a tìacqua si impegna a versare un centesimo di franco per ogni chilowattora utilizzato, il che si traduce in una somma pari a 25-45 franchi per un nucleo familiare composto da quattro persone dato che il prodotto è disponibile per tutti. L'idea promette inoltre di avere lunga vita, poiché i fondi raccolti dall'AET vengono utilizzati e reinvestiti nel Cantone e nel comprensorio di ogni singolo distributore per progetti riguardanti le energe rinnovabili. Un Pardo che si morde la coda, insomma, ma in questo caso è (eco)virtuoso.

L'ambiente è una nostra priorità.

Mattia Bertoldi
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