News from the Locarno Festival
 

Africa di nuovo protagonista

Africa di nuovo protagonista

Share:

Africa di nuovo protagonista

Share:

Africa di nuovo protagonista

Share:

Africa di nuovo protagonista

Share:

Africa di nuovo protagonista

Share:

Africa di nuovo protagonista

Share:

Africa di nuovo protagonista

Share:

Africa di nuovo protagonista

Share:

Africa di nuovo protagonista

Share:

Africa di nuovo protagonista

Share:

Africa di nuovo protagonista

Share:

Africa di nuovo protagonista

Share:

Africa di nuovo protagonista

Share:

Africa di nuovo protagonista

Share:

Africa di nuovo protagonista

Share:

Previous Next

Con il sostegno della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) del Dipartimento federale degli affari esteri, la sezione Open Doors del Festival del film Locarno vuole sostenere e mettere in luce registi e produttori dei paesi del Sud e dell’Est del mondo, dove il cinema indipendente è vulnerabile. Questa iniziativa, che ogni anno si rivolge a una regione differente, si muove su due binari.
Da un lato, il laboratorio di coproduzione, che presenta 12 progetti selezionati provenienti dalla regione interessata. I registi e i produttori coinvolti hanno l’opportunità di conoscere diverse tecniche di presentazione e di entrare in contatto con potenziali partner, principalmente europei, al fine di incoraggiare il finanziamento dei loro progetti, che sarebbero altrimenti difficili da relaizzare.
Dall’altro, gli Open Doors Screenings, che offrono al pubblico del Festival una selezione di film fortemente rappresentativi provenienti dalla regione prescelta.
Quest’anno Open Doors è dedicato alle seguenti nazioni dell’Africa subsahariana: Angola, Botswana, Capo Verde, Eritrea, Etiopia, Gambia, Ghana, Kenya, Lesotho, Liberia, Malawi, Mozambico, Namibia, Nigeria, São Tomé e Príncipe, Sierra Leone, Somalia, Sudafrica, Sudan, Sudan del Sud, Swaziland, Tanzania, Uganda, Zambia e Zimbabwe.
 

Open Doors Screenings

DIFRET di Zeresenay Berhane Mehari – Etiopia/Stati Uniti – 2014 – 99 min.
EZRA di Newton I. Aduaka – Nigeria/Stati Uniti/Gran Bretagna/Austria – 2007 – 105 min.
FOOLS di Ramadan Suleman – Sudafrica/Francia – 1997 – 90 min.
HALF OF A YELLOW SUN di Biyi Bandele – Nigeria/Gran Bretagna – 2013 – 111 min.
HERITAGE AFRICA di Kwaw Ansah – Ghana – 1989 – 124 min.
MAPANTSULA di Oliver Schmitz – Sudafrica/Gran Bretagna – 1988 – 106 min.
MUEDA, MEMÓRIA E MASSACRE di Ruy Guerra – Mozambico – 1979 – 77 min.
NELISITA di Ruy Duarte de Carvalho – Angola – 1983 – 67 min.
NELSON MANDELA: THE MYTH & ME di Khalo Matabane – Sudafrica/Germania – 2014 – 86 min.
POR AQUI TUDO BEM di Pocas Pascoal – Angola/Portogallo – 2011 – 94 min.
SAIKATI di Anne Mungai – Kenya – 1992 – 90 min.
SHIRLEY ADAMS di Oliver Hermanus – Sudafrica/Stati Uniti/Gran Bretagna – 2009 – 91 min.
SOMETHING NECESSARY di Judy Kibinge – Kenya/Germania – 2013 – 85 min.
TESTAMENT di John Akomfrah – Ghana/Gran Bretagna – 1988 – 76 min.
TEZA di Haile Gerima – Etiopia/Germania/Francia – 2008 – 139 min.
ZAMORA di Shams Bhanji – Tanzania – 2011 – 95 min.
 

Cortometraggi

AFRICAN METROPOLIS: BEREA di Vincent Moloi – Sudafrica – 2013 – 13 min.
AFRICAN METROPOLIS: HOMECOMING di Jim Chuchu – Kenya – 2013 – 11 min.
AFRICAN METROPOLIS: THE LINE-UP di Folasakin Iwajomo – Nigeria – 2013 – 14 min.
AL MAHATTA di Eltayeb Mahdi – Sudan – 1989 – 17 min.
JEMINA & JOHNNY di Lionel N’Gakane – Sudafrica/Gran Bretagna – 1967 – 29 min.
KWAKU ANANSE di Akosua Adoma Owusu – Ghana/Messico/Stati Uniti – 2013 – 25 min.
MAWAZO di Nina Mnaya – Tanzania – 2008 – 13 min.
PUMZI di Wanuri Kahiu – Kenya/Sudafrica – 2009 – 23 min.
THE BUSINESS TRIP di Neema Kambona – Tanzania – 2008 – 13 min.
THE MARRIAGE OF MARIAMU di Ron Mulvihill e Nangayoma Ng’oge – Tanzania/Stati Uniti – 1985 – 36 min.
 

Cineasti presenti a Locarno durante Open Doors
Numerose personalità provenienti dai vari paesi dell’Africa subsahariana saranno presenti a questa edizione di Open Doors, portando con sé l’ampio ventaglio (tematico, geografico e generazionale) della loro produzione cinematografica. La lista degli invitati include: Kwaw Ansah (regista di Heritage Africa, 1989), rappresentante della prima generazione di cineasti del Ghana indipendente; Ramadan Suleman (regista sudafricano che vinse il Pardo d’argento a Locarno con Fools nel 1997); Newton I. Aduaka (regista di Ezra, Nigeria, presentato al Sundance nel 2007 e vincitore del Yennenga Stallion al FESPACO lo stesso anno); Khalo Matabane (Nelson Mandela: The Myth & Me, Sudafrica, 2014); Zeresenay Berhane Mehari (Difret, Etiopia, vincitore del Premio del pubblico al Sundance e alla Berlinale nel 2014). Saranno inoltre presenti Biyi Bandele (regista di Half of a Yellow Sun, Nigeria, 2013, tratto dall’omonimo romanzo della scrittrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie), Pocas Pascoal (Por Aqui Tudo Bem, Angola/Portogallo, 2011), Jim Chuchu (autore del cortometraggio Homecoming, Kenya, 2013) e Vincent Moloi (autore del cortometraggio Berea, Sudafrica, 2013).
 

Open Doors: il laboratorio di coproduzione
Il laboratorio di coproduzione, che si terrà dal 9 al 12 agosto, vuole aiutare i registi e i produttori dei progetti selezionati (12 progetti cinematografici provenienti da stati di lingua inglese e portoghese dell’Africa subsahariana, ovvero Angola, Etiopia, Ghana, Lesotho, Mozambico, Sudafrica, Uganda, Zambia) a trovare dei partner per completarne il finanziamento e consentire la realizzazione dei film.
A conclusione dei quattro giorni, tre premi saranno dati ai migliori progetti. Il primo premio, del valore di 50 000 CHF (40 000 euro), è finanziato dall’iniziativa Open Doors in collaborazione con la Città di Bellinzona e il fondo svizzero di sostegno alla produzione Visions Sud Est. Il secondo premio, di 7 000 euro, è offerto dal CNC (Centre national du cinéma et de l’image animée, Francia), mentre ARTE conferirà il terzo premio, del valore di 6 000 euro.
L’edizione 2014 si rafforza con l’introduzione di due premi supplementari. Un nuovo partenerariato con il TorinoFilmLab garantirà ad alcuni progetti selezionati di Open Doors l’accompagnamento alla sceneggiatura e permetterà a uno dei progetti di partecipare alla prossima edizione dell’evento torinese.
Inoltre, grazie al partenariato con il Producers Network del Marché du Film di Cannes, tre produttori dei progetti presentati a Open Doors avranno la possibilità di partecipare alla prestigiosa manifestazione durante il Festival di Cannes 2015.
L’iniziativa Open Doors è gestita in stretta collaborazione con l’Industry Office del Festival del film Locarno e conta sul sostegno dei seguenti partner: ACE (Ateliers du Cinéma Européen), EAVE (European Audiovisual Entrepreneurs), Producers Network Marché du Film (Festival di Cannes) e TorinoFilmLab.
 

Progetti selezionati:     

ALELUIA di Zézé Gamboa – Angola       
FARAWAY FRIENDS di Teboho Edkins – Sudafrica/Lesotho      
FIG TREE di Alamork Marsha – Etiopia/Israele
FIRST MAN di Jahmil X.T. Qubeka – Sudafrica
HEART AND FIRE di Sol de Carvalho – Mozambico        
HOT COMB di Caroline Kamya – Uganda/Olanda     
I AM NOT A WITCH di Rungano Nyoni – Zambia/Francia    
KULA: A MEMORY IN THREE ACTS di Inadelso Cossa – Mozambico         
TERRITORIAL PISSINGS di Sibs Shongwe-La Mer – Sudafrica      
THE MERCY OF THE JUNGLE di Joel Karekezi – Sudafrica/Rwanda/Belgio 
THE TRAIN OF SALT AND SUGAR di Licinio de Azevedo – Mozambico/Portogallo   
UNBALANCED di P. Sam Kessie – Ghana
 

Atelier
In questa dodicesima edizione, il laboratorio di coproduzione di Open Doors apporta alcuni cambiamenti nella struttura degli atelier introdotti nel 2013 per sostenere al meglio i progetti coinvolti. Al fine di assicurare la miglior preparazione possibile agli incontri con i produttori, i rappresentanti dei 12 progetti potranno partecipare a incontri individuali e di gruppo con una serie di professionisti del settore. Questi atelier si aggiugono ai tradizionali incontri preparatori diretti da Sybille Kurz.
I rappresentanti di ogni progetto (sia esso attualmente in fase di scrittura o di post-produzione) beneficieranno dunque di uno scambio personale con gli esperti proposti da Open Doors che risponde alle loro necessità specifiche.
Quest’anno, grazie alla collaborazione con il TorinoFilmLab, per la prima volta quattro progetti beneficieranno anche di un aiuto pratico per quanto riguarda la sceneggiatura. Il lavoro inizierà a distanza, diverse settimane prima dell’arrivo dei registi a Locarno, dove è previsto un incontro con i loro tutori.
Oltre agli incontri individuali, Open Doors propone un case study sulla distribuzione dei film indipendenti, focalizzando l’attenzione in particolare sulla produzione cinematografica dei paesi anglofoni e lusofoni dell’Africa subsahariana. Alla presentazione seguirà una discussione con gli specialisti presenti sul futuro e sulle nuove opportunità della distribuzione di film africani, moderata dalla curatrice inglese Suzy Gillett, manager di formazione internazionale.
Lo scopo di questi atelier è soprattutto quello di offrire ai partecipanti un’opportunità di scambio sulle varie questioni riguardanti la produzione e la distribuzione di film indipendenti, e di permettere ai diversi attori di condividere le migliori pratiche. Gli atelier tendono anche un ponte tra gli incontri preparatori e i meeting ufficiali con i potenziali partner finanziari e distributori dei vari progetti cinematografici, facilitando e stimolando ulteriori contatti tra i nostri ospiti del continente africano e i loro interlocutori di altre regioni del mondo.
I professionisti che hanno finora confermato la loro partecipazione come moderatori sono:
Roshanak Behesht Nedjad (Flying Moon Filmproduktion, Germania)
Suzy Gillett (curatrice e manager di formazione internazionale, Inghilterra)
Georges Goldenstern (Cinéfondation, Francia)
Marion Klotz (consulente freelance, Francia)
Guillaume Mainguet (Produire au Sud – Festival des trois Continents de Nantes, Francia)
Eric Mabillon (produttore e consulente amministrativo, Francia)
Fabio Grassadonia e Antonio Piazza (Mimis, Italia), grazie alla nuova collaborazione con il TorinoFilmLab
Dominique Welinski (DW, Francia)

Liens utiles

Follow us