News from the Locarno Festival
 

The Hope of Cinema

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© Sabine Cattaneo

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Lui c'era e lui c'è. A Locarno questa estate Ted Hope era lì, in Piazza Grande o allo Spazio Cinema, con i pantaloni corti e il suo sguardo lunghissimo. E ora, atto quasi dovuto, eccolo piazzarsi tra i Variety500, la metà di mille personalità più influenti dell'industria dell'intrattenimento stilata, e annualmente aggiornata, dalla secolare testata Variety.
Lui, Premio Raimondo Rezzonico di Locarno71, insieme ad altri e altre 499 è tra gli uomini e le donne più determinanti del mondo del cinema, della musica, dei videogames, della televisione... una macchina che ogni anno mette in moto, maneggia e trasforma 2 trilioni di dollari. D'altronde, intervistato da Massimo Benvegnù - e immortalato da Sabine Cattaneo - in esclusiva per LocarnoDaily e LocarnoLive TV, lui stesso, l'Head of motion picture production for Amazon Studios, in una manciata di minuti e battute ci aveva lasciato intuire proprio questo. Il suo essere, oltre che un uomo fortunato, uno sguardo decisamente lungimirante, che di un passato indipendente, in cui seppe intuire un certo Ang Lee o un tale Michael Gondry, ha saputo fare un futuro dominante. Quello di Amazon.

Qui la scheda di Ted Hope su Variety500

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