Film

Metropolitan

Un viaggio nella storia del Festival

Stati Uniti  ·  1990  ·  35 mm  ·  Colore  ·  100'  ·  v.o. inglese

Proposto da Axelle Ropert.
On Demand

5-15 | 8 | 2020  ·  Sub. Francese

Disponibile in Svizzera – Available in Switzerland


On Demand

5-15 | 8 | 2020

Available on MUBI for the international audience: film availability varies depending on your location


Screening

mercoledì 12 | 8 | 2020, 21:00  ·  GranRex  ·  Sub. Tedesco


Screening

giovedì 13 | 8 | 2020, 10:00  ·  GranRex  ·  Sub. Tedesco


Screening

venerdì 14 | 8 | 2020, 15:00  ·  GranRex  ·  Sub. Tedesco

Uno sguardo ironico sulla scena dei debuttanti in via di estinzione di Manhattan, Metropolitan ritrae l’ascesa e la caduta di un gruppo di giovani dell’alta società di Park Avenue - il Sally Fowler Rat Pack - che si radunano di notte a parlare d’amore, onore e dell’incombente sparizione della loro classe. Tra loro compare un intruso in smoking a noleggio, Tom Townsend, socialista fourierista del West Side: è proprio l’ombra di Tom a contribuire alla disintegrazione del Sally Fowler Rat Pack. Commedia drammatica arguta, Pardo d’argento a Locarno43, Metropolitan fotografa gli ultimi esponenti del mondo che Di qua dal Paradiso di F. Scott Fitzgerald immortalò al suo apice.

Selezionato da Axelle Ropert
Regista di Petite Solange


Durante questa primavera 2020 così particolare, i soli film che ho guardato sono stati quelli che non avevano alcun rapporto con quello che succedeva nel mondo – né film catastrofici, né film di guerra, né film «drammatici». Solo i film che non «servono a niente» brillavano nella notte, quelli quindi senza alcun soggetto storico o sociale, senza alcun «messaggio», senza alcuna urgenza particolare che ne giustificassero l’esistenza. Datemi un film «superfluo» e nient’altro, per favore. 

Metropolitan (1990) appartiene a questa categoria, e in maniera esponenziale, poiché è una commedia mondana – il genere «superfluo» per eccellenza – che avremmo davvero difficoltà a difendere nel momento in cui dovessimo provare la necessità di un’opera d’arte. Nella New York dei bei quartieri alla fine degli anni Ottanta, alcuni giovani, belli e «nati con la camicia», blaterano tutto il giorno, spendono senza pensarci, e vivono senza vergogna nella loro bolla dorata. È un film che «incanta», che riempie di agio per la sua lucentezza: velocità frenetica dei dialoghi, bellezza delle ragazze, comicità esasperante dei ragazzi – non potrete resistere a Chris Eigeman, il Jean-Pierre Léaud di Whit Stillman. Ma è anche un film che «rapisce», prolungando così quella nobile missione che una certa Hollywood classica si era assegnata. Perché la scelta di un film «superfluo» in questo momento di difficoltà? Né oppio dei popoli, né diversivo, né politica dello struzzo, questo film permette «il salto fuori dalla pesante contingenza della vita»: sottrazione alle ingiunzioni tiranneggianti del reale, celebrazione del corso delle cose, e vocazione della parabola artistica verso e contro tutto, fiera e testarda. Conclusa la visione, torneremo sulla terra, più leggeri – e più forti.

– Axelle Ropert 

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Information

Regista

Whit Stillman

Cast

Carolyn Farina, Edward Clements, Christopher Eigeman, Taylor Nichols, Allison Rutledge-Parisi, Dylan Hundley

Produttore

Whit Stillman, Brian Greenbaum

Coproduttore

Peter Wentworth

Fotografia

John Thomas

Musica

Mark Suozzo, Tom Judson

Sceneggiatura

Whit Stillman

Suono

Antonio Arroyo

Montaggio

Christopher Tellefsen

Produzione

Westerly Film Video Inc. (New York)

Distribuzione internazionale

Local Films
localfilms.distrib@gmail.com
www.local-films.com

Westerly Film-Video Inc
whitstill@msn.com

Copia

Cinématheque suisse
info@cinematheque.ch
www.cinematheque.ch

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