Film

Kǒng bù fèn zǐ

(The Terrorizers)

Un viaggio nella storia del Festival

Taiwan  ·  1986  ·  HD  ·  Colore  ·  109'  ·  v.o. cinese

Proposto da Eric Baudelaire.
On Demand

5-15 | 8 | 2020

Disponibile in Svizzera – Available in Switzerland


On Demand

5-15 | 8 | 2020

Available on MUBI for the international audience: film availability varies depending on your location

A Taipei, la crisi coniugale tra una scrittrice in stallo emotivo e un medico arrivista si intreccia in modo misterioso alle vicende di un fotografo e di una piccola criminale: per le strade della metropoli sfrecciano le auto della polizia, testimone inerme di nuove, violente, contraddizioni sociali. Premiato a Locarno nel 1987 con il Pardo d’argento, il film più enigmatico e perturbante di Edward Yang, maestro della new wave taiwanese, è un sapiente mosaico non lineare sull’atomizzazione delle relazioni che la cultura tardo-capitalista ha alimentato a partire dalla percezione dello spazio urbano. Nell’era della globalizzazione, la vita è un inganno che confonde vittime e carnefici.

Selezionato da Eric Baudelaire
Regista di A Flower in the Mouth​​​​​​​


Kǒng bù fèn zǐ (The Terrorizers, 1986), di Edward Yang, termina con una donna che si gira a dare le spalle al proprio compagno di letto e vomita. Non proprio, a dire il vero: i titoli di coda partono prima che si veda il vomito in sé. Si sente solo il suono del conato, e poi arrivano i titoli. È uno dei miei finali preferiti. È anche uno dei miei titoli di film preferiti (specialmente per via del suo misterioso plurale, perché non tutti i protagonisti del film rientrano nella categoria dei «terrorizzatori»). Il film è un ritratto non lineare, frammentato, dell’artista proiettato sul paesaggio di Taipei. L’artista è una romanziera che cerca la propria voce, un fotografo che pedina una musa riluttante, un’adolescente che affina le sue doti di truffatrice. Questi e altri personaggi saltano dentro semplici, essenziali, spesso frontali riprese di strade ed edifici della città che vanno a formare un mosaico architettonico splendidamente poetico e politicamente acuto. Pochi film sono in grado di creare il loro mondo con una tale economia di mezzi: un modo di inquadrare, qualche scarna ed eccezionale disavventura personale e uno sguardo a vari codici e generi (il poliziesco, il film sentimentale, il fotoromanzo). Ci sono film che guardi una volta e non dimentichi più. La forza di questo film lavora misteriosamente in modo opposto, su di me: ogni volta che lo vedo ne dimentico tutti i dettagli e ricordo solo quanto mi è piaciuto. Quando lo rivedo, così, il piacere della scoperta rimane intatto. Un’ode alla complessa semplicità.

– Eric Baudelaire

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Information

Regista

Edward Yang

Cast

Cora Miao, Li-Chun Lee, Shih-Chieh King, Pao-Ming Ku, Ming Liu

Produttore

Teng-Fei Lin, Chi-Pin Chao

Produttore esecutivo

Raymond Chow

Fotografia

Chan Chang

Musica

Xiaoliang Weng

Sceneggiatura

Hsiao-Yeh, Edward Yang

Montaggio

Ching-Sung Liao

Produzione

Central Motion Pictures

Distribuzione internazionale

CMC Entertainment

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