Film

Germania, anno zero

(Germany Year Zero)

Un viaggio nella storia del Festival

Italia, Francia, Germania  ·  1948  ·  DCP 2K  ·  Bianco e nero  ·  73'  ·  v.o. tedesco

Proposto da Pierre-François Sauter.
On Demand

5-15 | 8 | 2020  ·  Sub. Francese

Disponibile in Svizzera – Available in Switzerland


On Demand

5-15 | 8 | 2020

Available on MUBI for the international audience: film availability varies depending on your location


Screening

giovedì 13 | 8 | 2020, 20:30  ·  PalaVideo  ·  Sub. Italiano


Screening

venerdì 14 | 8 | 2020, 10:00  ·  PalaCinema Sala 1  ·  Sub. Italiano


Screening

sabato 15 | 8 | 2020, 12:30  ·  PalaCinema Sala 1  ·  Sub. Italiano

All’indomani della Seconda guerra mondiale, il tredicenne Edmund attraversa le macerie fisiche e spirituali di Berlino, confrontandosi con l’abisso del rimorso e l’innocenza del sacrificio. Episodio conclusivo di un ideale trittico sulla guerra, dopo Roma città aperta (1945) e Paisà (1946), il film di Roberto Rossellini – vincitore del Grand Prix e del premio alla sceneggiatura a Locarno nel 1948 – è un dolente e irriducibile grido di allarme verso la contraddizione, storica e morale, che il titolo stesso testimonia: la ferita di una realtà su cui si ripercuotono le eredità dell’ideologia, e che al contempo anela un nuovo inizio per l’uomo.

Selezionato da Pierre-François Sauter
Regista di Far West


In Germania, anno zero (1948) Roberto Rossellini sceglie di mostrare i danni causati dal nazismo. E lo fa con grande ambizione: gira questo film nel 1947, due anni dopo la fine della guerra, nella vera Berlino in rovina. Il film non è senza pecche ed è, per alcuni versi, datato, ma mi ha sempre molto impressionato per la sua economia narrativa e per la forza delle sue sequenze semi-documentaristiche girate in uno scenario apocalittico che echeggia il suo messaggio. In questa ambientazione di rovine, che evocano la violenza e l’orrore della guerra, Rossellini filma un mondo che ha subito una distruzione totale, sia materiale che morale. Mostra l’annichilimento dei valori causato dal nazismo. Sceglie di filmare dalla parte di chi ha appoggiato il nazismo ed è stato sconfitto. I suoi personaggi sono esseri umani perduti, vittime della loro stessa cecità e di fattori che vanno al di là di loro stessi. Rossellini segue il viaggio di Edmund, un bambino di dodici anni che cerca la sua strada in un mondo in cui profitto ed egoismo sono le sole cose che importano. Germania, anno zero è un film radicale e crudo, che non può lasciare indifferenti. Continua a risuonare dentro di me e mi sembra mantenere la sua rilevanza anche oggi, come a ricordarci che la deriva ideologica che porta all’orrore è sempre possibile.

– Pierre-François Sauter

Share


Information

Regista

Roberto Rossellini

Cast

Edmund Meschke, Ernst Pittschau, Ingetraud Hinze, Franz-Otto Krüger, Erich Gühne

Produttore

Salvo D'Angelo, Roberto Rossellini, Alfredo Guarini

Fotografia

Robert Juillard

Musica

Renzo Rossellini

Sceneggiatura

Roberto Rossellini

Montaggio

Eraldo Da Roma

Produzione

Tevere Film

SAFDI

Union Générale Cinématographique (UGC)

Deutsche Film (DEFA)

Distribuzione internazionale

Coproduction Office
info@coproductionoffice.eu
coproductionoffice.eu/

Cinémathèque suisse
info@cinematheque.ch

Copia

Cinémathèque suisse
info@cinematheque.ch

Video correlati
Trailer Instinct - 13 | 8 | 2020

13 | 08 | 2020

Trailer Instinct - 13 | 8 | 2020