Film

O Bobo

Un viaggio nella storia del Festival

Portogallo  ·  1987  ·  Colore  ·  118'  ·  v.o. portoghese

On Demand

5-15 | 8 | 2020  ·  Sub. Inglese

Disponibile in Svizzera – Available in Switzerland


On Demand

5-15 | 8 | 2020

Available on MUBI for the international audience: film availability varies depending on your location

Lisbona, fine anni Settanta. Nella cornice di una conversazione tra due vecchie fiamme, la ricostruzione degli ultimi giorni di prove di un travagliato adattamento scenico del romanzo O Bobo, di Alexandre Herculano. Il film di José Álvaro Morais, coronato a Locarno nel 1987 con il Gran premio Pardo d’oro, è un’affascinante riflessione sull’opera letteraria tra artificio e rappresentazione, che mescola generi e registri, storia e musica, presente e passato, rintracciando i segni di una trasformazione sociale e culturale decisiva per il Portogallo, a pochi anni dalla rivoluzione dei garofani e dalla caduta dell’impero coloniale in Africa.

Selected by Miguel Gomes
Director of Selvajaria


Gli anni Ottanta sono stati una decade d'oro per il cinema portoghese. Una decade che ha aperto e chiuso con due capolavori, Francisca (1981) di Manoel de Oliveira e Recordaçoes da Casa Amarela (1989) di João César Monteiro. Ma ce sono stati altri. Per esempio O Bobo (1987) di José Álvaro Morais. Malgrado avesse vinto, nel 1987, il Pardo d’oro a Locarno, il tempo non gli ha offerto la notorietà internazionale che hanno avuto gli altri due registi. È un peccato. O Bobo è il film dell'apoteosi della dimensione antinaturalistica del cinema portoghese. Una scenografia caleidoscopica di gesti, di parole, di suoni, di mis-en-scène, di transizioni tra scene e di raccordi fra inquadrature. Tutto è operistico in O Bobo. Ma non c’è nulla di grandiloquente in questo, perché è un’opera buffa. La musicalità del film, sensuale, swingante, ironica, non nasconde la gravità delle ferite. Di cosa parla O Bobo? Essenzialmente, parla di fedeltà e di tradimenti. Però parla anche di amori, della città di Lisbona, di teatro e di cinema, dei postumi della rivoluzione, della fondazione del Regno del Portogallo e della fine dell’Impero portoghese. La grandezza di tutto questo non si separerà dal tempo di gestazione del film, iniziato nel 1978 e trascinato per molti anni dedicati alla riscrittura, a nuove riprese, a nuovi montaggi e a un laborioso lavoro di montaggio sonoro. Il montaggio sonoro di O Bobo mi ha talmente colpito che ho invitato Vasco Pimentel come tecnico del suono dei miei film, proprio colui che per anni aveva lavorato con José Álvaro Morais per creare l’incredibile sinfonia mono di questo film. Vasco mi raccontò che incontrò il regista, il giorno successivo al premio di Locarno, per scrivere nuovi dialoghi per O Bobo. Dopo essere tornati a Lisbona con il premio, continuarono a lavorare sul film, che avrebbe avuto la sua prima nel 1991, 13 anni dopo l'inizio delle riprese.

– Miguel Gomes

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Information

Regista

José Álvaro Morais

Cast

Fernando Heitor, Paula Guedes, Isabel Ruth, João Guedes

Produttore

António da Cunha Telles

Fotografia

Mário de Carvalho, Octávio Espírito Santo

Musica

Pedro Caldeira Cabral, Carlos de Azevedo, Carlos Zíngaro

Suono

Joaquim Pedro Jacobetty, Vasco Pimentel

Montaggio

Luís Sobral, José Nascimento

Produzione

Animatógrafo

Fundação Calouste Gulbenkian

Instituto Português de Cinema (IPC)

Distribuzione internazionale

António da Cunha Telles