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I cortometraggi di Locarno. On demand.

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Come in A Room with a Coconut View di Tulapop Saenjaroen, incluso in questa selezione di film, le immagini delle Locarno Shorts Weeks non hanno vista sul mare, ma piuttosto su palme da cocco. Il mare è sempre presente, ma ogni tanto fuori dall’inquadratura, ogni tanto dietro alle palme. Uno spettatore curioso vorrà vederlo, sentirlo, immaginarlo, interpretarlo, avvicinarlo. Siano essi il mare del sud o quello del nord, golfi, stretti o oceani, durante il mese di febbraio gli schermi di tutto il mondo possono salire a bordo della nave delle Locarno Shorts Weeks e navigare attraverso un’ampia varietà di realtà e possibilità immaginate. Per citare il film d’apertura, il cortometraggio di Elena López Riera vincitore del Pardino d’oro svizzero, quelli che desiderano hanno la possibilità di immergersi in luoghi e tempi particolari e unici, scoperti e presentati da autori emergenti del mondo intero.

A partire dal 1° febbraio, 23 cortometraggi tratti dal programma 2018 del Locarno Film Festival sono presentati a cadenza giornaliera sul sito del Festival e ogni titolo è disponibile gratuitamente per una settimana. Quest’anno l’iniziativa si è estesa da Pardi di domani, la principale sezione del Locarno Film Festival dedicata al cortometraggio, e le Locarno Shorts Weeks 2020 sono uno spazio ancor più eterogeneo che offre anche cortometraggi delle sezioni Open Doors (dedicata nel 2018 all’Asia del sud) e Signs of Life, che è stata trasformata lo scorso anno nella sezione Moving Ahead.

Invece di affidarsi agli algoritmi delle gigantesche piattaforme VOD che cercano di plasmare i bisogni del pubblico a imagine dei propri prodotti industriali, lo spettatore può scegliere di perdersi negli algoritmi esclusivi creati dalle menti di questi 23 autori: la narrativa neuronale in Smert Menya di Mikhail Maksimov, gli spazi mappati e gli incontri immaginari in La Cartographe di Nathan Douglas, le danze da finzione a realtà e ritorno in D’un chateau l’autre di Emmanuel Marre, vincitore del Pardino d’oro internazionale, le immagini trascendentali in Sashleli di David Pirtskhalava o le sovversive e sconcertanti soluzioni che registi come l’israeliano Alon Sahar (Out), il bengalese Aung Rakhine (The Last Post Office) e il pakistano Hamza Bagash (Dia) hanno trovato per confrontarsi con i delicati temi socio-politici nei rispettivi paesi, solo per menzionarne alcuni. Buona visione!

 

1 | 2      Los que desean  ·  Elena López Riera
             Svizzera, Spagna  ·  24'
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2 | 2      A Room with a Coconut View
             Tulapop Saenjaroen  ·  Tailandia  ·  29'
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3 | 2      Je sors acheter des cigarettes
             Osman Cerfon  ·  Francia  ·  13'
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4 | 2      The Last Post Office  ·  Aung Rakhine
             Bangladesh  ·  17'
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5 | 2      Sashleli  ·  Davit Pirtskhalava
             Georgia  ·  18'
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6 | 2      Tourneur  ·  Yalda Afsah
             Germania  ·  14'
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7 | 2      La Cartographe  ·  Nathan Douglas
             Canada  ·  34'
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8 | 2      Heart of Hunger  ·  Bernardo Zanotta
             Paesi Bassi  ·  29'
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9 | 2      Reneepoptosis  ·  Renee Zhan
             USA, Giappone  ·  9'
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10 | 2    Tradition  ·  Lanka Bandaranayake
             Sri Lanka  ·  11'
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11 | 2    Ici le chemin des ânes  ·  Lou Rambert Preiss
             Svizzera  ·  22'
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12 | 2    A Cold Summer Night  ·  Yash Sawant
             India  ·  21'
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13 | 2    Veslemøy’s Song  ·  Sofia Bohdanowicz
             Canada  ·  9'
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14 | 2    The Silence of the Dying Fish
             Vasilis Kekatos  ·  Grecia, Francia  ·  19'
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15 | 2    La máxima longitud de un puente
             Simón Vélez  ·  Colombia, Argentina  ·  13'
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16 | 2    Sorkhe tirah  ·  Diana Saqeb
             Afghanistan  ·  20'
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17 | 2    Le Discours d’acceptation glorieux de 
            Nicolas Chauvin
  ·  Benjamin Crotty
             Francia  ·  26'
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18 | 2    Smert Menya ·  Mikhail Maksimov
             Russia  ·  12'
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19 | 2    Kaukazas  ·  Laurynas Bareiša
             Lituania  ·  14'
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20 | 2    Circuit  ·  Delia Hess
             Svizzera  ·  8'
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21 | 2    Dia  ·  Hamza Bangash
             Pakistan, Regno Unito  ·  24'
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22 | 2    Out  ·  Alon Sahar
             Israele  ·  27'
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23 | 2    D’un château l’autre  ·  Emmanuel Marre
             Belgio, Francia  ·  40'
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