Carla del Ponte

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Carla del Ponte, attuale membro della Commissione d’inchiesta dell’ONU sulla Siria, è nata a Bignasco, Svizzera, e ha alle spalle una lunga carriera sia a livello nazionale, sia internazionale.

In Svizzera, ha rivestito il ruolo di pubblico ministero, lavorando a casi internazionali di riciclaggio di denaro, terrorismo, traffico d’armi e spionaggio.

Nel 1999, dopo aver guidato per cinque anni il Ministero pubblico della Confederazione, Del Ponte è nominata procuratore capo del Tribunale Penale Internazionale per il Ruanda (ICTR) e del Tribunale Penale Internazionale per l'ex-Jugoslavia (ICTY). Mantiene queste cariche rispettivamente fino al 2003 e 2008. Durante il suo mandato sono stati depositati 91 atti d’accusa, tra i quali anche quello a carico dell’allora Presidente della Jugoslavia Slobodan Milošević e diversi altri alti funzionari militari e politici. In qualità di procuratore capo, Del Ponte ha contribuito al riconoscimento del massacro di Srebrenica nella Bosnia dell’est in quanto genocidio e al ruolo dello stupro impiegato come strumento di terrore in Bosnia, costituendo quindi un crimine contro l’umanità.

In seguito al ritiro dal ruolo in seno all’ICTY, Del Ponte ha investito la carica di Ambasciatrice svizzera in Argentina fino al 2011, per poi essere nominata nella Commissione d’inchiesta ONU sulla Siria.

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