Chi è John Pardo?

John? È un tipo comodo. È più vecchio di me, ma sono pronta a scommettere che chiunque, conoscendoci, direbbe il contrario. John è un comodo perché è così che va la sua vita: comoda. Allo stress lui risponde con un sorriso, il suo, che calmerebbe anche il grizzly di Revenant e che io amo e odio allo stesso tempo (dipende da come lo usa…). È un bel tipo, lo sa benissimo, ma a volte se lo dimentica ed esce conciato come un bazar della riviera romagnola. Ovviamente del cinema ama la comodità: poltrona, buio in sala, divano, silenzio… È così che si è fatto la sua cultura a colpi di Spielberg, De Palma, Herzog, Eastwood… Ed è così che a 3 anni, quando mamma ci lasciava a casa da soli, ha iniziato a imbottirmi di E.T., I Goonies, La Storia infinita… E dove, se non al Locarno Festival, potrebbe voler passare due settimane d’estate un appassionato di cinema “no stress”? Film, birretta, lago, film, birretta, Rotonda… Sono anni che adora fare il compleanno a Locarno (se lo incrociate in giro il 3 agosto fatevi offrire una birra) e quest’anno lo festeggeremo insieme. Sempre che non ci sia la proiezione de Il bacio della pantera di Tourneur, ovvio! Ah, da bravo comodo non poteva che vivere con un gatto, Fat. Insopportabilmente adorabile, come lui.

Jane (sua sorella…)

Chi è Jane?

Jane è Jane. Puoi provare a raccontarla in 74 diversi modi e lei puntualmente sarà il 75°. È una testina mica male. È più piccola di me, ma se le parlate vi dirà indubbiamente che dei due quella matura è lei (sì vabbhe). Ha studiato filosofia (e lo fa pesare ad ogni santissima discussione…) e lavora in TV come truccatrice. Non so se il suo sogno sia il cinema, forse no. Di sicuro il cinema la fa sognare e forse preferisce che rimanga così, quella tana in cui chiudersi dentro e lasciarsi coccolare dal suo mondo. Anche perché quando poi esce, apriti Cielo… se vuole sa essere più cocciuta di un metronomo (ve lo ripeto, ha studiato filosofia), sembra che non le si possa far cambiare idea nemmeno per intervento divino. Forse solo Adrien Brody potrebbe riuscirci. Di sicuro, al Festival, la potrete incrociare in coda sotto al sole all’Altra Sala alle 12 in punto, immersa nel catalogo o a redigere un improbabile programma di “nove proiezioni imperdibili” da incastrare in un’unica giornata. A dire il vero potrebbe pure capitare in Rotonda, magari per parlare di film con qualcuno (e se quel qualcuno siete voi, ve lo ripeto: ha studiato filosofia!). Anche se poi, a sentire le sue amiche, se vuol far festa ciao, non la fermano nemmeno le piaghe d’Egitto. Aspetto solo di incontrarla una di quelle sere… Detto questo, se volete sapere come riconoscerla beh, è quell’esserino meraviglioso con gli occhiali gialli che insegue proiezioni con il naso in mezzo a un libro! Più piccola di me, e che ha studiato filosofia.

John (il fratello che adora anche se non lo dirà mai)

John Pardo at Locarno Festival 69

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