News del Locarno Festival
 

Stéphane Robelin, Guy Bedos, Daniel Brühl, Christophe Bruncher

Stéphane Robelin, Guy Bedos, Daniel Brühl, Christophe Bruncher

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Et si on vivait tous ensemble? – Piazza Grande

Stéphane Robelin (regista)

“Abbiamo puntato a un soggetto legato alla nostra società non sfruttato. Si tratta di una tematica trattata da altri film, ma sempre in maniera indiretta. Ho avuto l'onore di dirigere attori leggendari in un film corale che si basa su un tema delicato, ma affrontato con il sorriso sulle labbra. L'argomento ha comunque spaventato più di un produttore, e infatti inizialmente non è stato facile trovare i finanziamenti”.

Guy Bedos (attore)

“Sono fiero di aver preso parte a questo film, è stata un'esperienza magnifica. C'era molta armonia sul set nonostante gli anni di differenza tra attori giovani e meno giovani, a tal punto che era difficile distinguere i momenti di vita da quelli di lavoro”.

“Jane Fonda porta felicità a chiunque la frequenti: è una persona divertente, vivace, simpaticissima. Divina, direi”.

“Non ho incontrato molte difficoltà nell'interpretare il mio ruolo poiché il mio personaggio è molto simile a me”.

“Mentre giravamo ci siamo spesso chiesti: a chi è diretto questo film? Solo alle persone anziane? Poi, a una proiezione di prova tenutasi a Parigi, tra i 150 spettatori c'erano molti giovani di età compresa tra i 25 e i 35 anni che hanno riso, hanno pianto, si sono emozionati. La cosa ci ha confortato molto”.

“Abbiamo subito adottato Daniel Brühl, un ragazzo delizioso sia nella vita, sia sul set. Siamo contentissimi di aver lavorato con lui, un piacere che sfiora i limiti della relazione omosessuale. Una cosa di cui mia moglie non è molto contenta”.

“C'è un responsabile della televisione pubblica di cui non dirò assolutamente il nome che, visionando il film, ha annunciato: 'Questo è un film da vecchi per i vecchi'. Ora non so se si sia ricreduto, ma son certo che dovrà fare di tutto per comprarlo a nome della sua azienda. Inutile dire che la cosa mi faccia molto, molto piacere”.

Daniel Brühl (attore)

“Ho trovato la sceneggiatura molto toccante, non ho esitato un attimo prima di accettare questo ruolo”.

“Vero, sono l'attore più giovane nel cast ma in alcuni momenti mi sentivo il più vecchio. Ricordo una cena a Parigi in un ristorante affollato da persone attive nel cinema. Mi sentivo noiosissimo poiché, a differenza loro, non avevo storie così interessanti da raccontare. Jane Fonda ad esempio raccontava dei suoi soggiorni in Spagna e diceva: 'Ah sì, come quella volta alla corrida con Ernest'. E ovviamente si trattava di Hemingway. O ancora: 'E poi c'è stata quella volta che abbiamo fatto il bagno con Greta e Micheal', cioè la Garbo e Micheal Jackson. Anche per questo ogni giorno è stato indimenticabile, una vera gioia e un lusso. Un privilegio”.

Christophe Bruncher (produttore)

“Quando nel 2006 abbiamo chiesto al regista Stéphane Robelin a chi stesse pensando per interpretare i personaggi del suo film, lui ci ha confidato che puntava ad alcuni fra i più grandi attori a livello mondiale. Abbiamo quindi cercato di assecondarlo contattandoli direttamente e chiedendo con rispetto, umiltà e sensibilità di partecipare al progetto. Si vede che hanno percepito la nostra passione per questo film e, convinti anche dalla buona sceneggiatura, hanno accettato”.

Mattia Bertoldi

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