News del Locarno Festival
 

9 | 8 | 2011 – Citazioni

El año del tigre - Concorso internazionale


Gonzalo Maza (sceneggiatore)

“È stato bello lavorare con queste persone e ne sono felice. Li reputo amici e anche soci.
Il film ha preso il suo nome dal 2010, anno della tigre secondo il calendario cinese. Questo ci ha ispirato ad intitolare il film così dopo lo tsunami che devastò il Cile, una delle catastrofi più imponenti del Sudamerica”.


Sebastián Lelio (regista)

“La catastrofe avvenuta in Cile ci ha commosso moltissimo e la reputo una cosa surreale ed impressionante.
Sembra essere un fatto dell’Antico Testamento dove Dio, secondo i cileni, ha il potere di scatenare la sua ira sul mondo. Il concetto che volevo trasmettere con questa pellicola è il sentimento e le emozioni  che una persona vive e prova in una tragedia come quella causata da questo terremoto”.

“La domanda più comune che un uomo qualunque si pone, dopo simili disastri, è una sola: Perché? Perché proprio qui e in questo preciso istante? Perché un essere umano che non ha soldi, non ha molti beni, magari soffre anche di una qualche malattia, vive una catastrofe simile che gli porta via tutto definitivamente? Questa è la domanda: Perché?”

“Per concludere tengo a ringraziare Juan De Dios Larain che ci ha permesso, con grande appoggio e collaborazione, di creare questo film.”



Luis Dubo (attore)

“È stato bello far parte di questo film, da un lato mi sentivo come l’animaletto personale di Sebastián, dove lui è il domatore che cerca di addestrarmi al meglio. Io sono come una tigre che dalla libertà viene messa in cattività, in una gabbia scura e fredda. C’è solo una cosa che mi può liberare da questa gabbia… Il terremoto!”

“Secondo i cinesi la tigre è in grado di vedere oltre alla fisicità delle cose o degli uomini, ma è anche in grado di vedere il lato spirituale del mondo e l’universo abitato da angeli, spiriti e dragoni mistici.
Insomma, hanno una capacità visiva che è a cavallo tra Divino e ciò che è umano.”

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