News del Locarno Festival
 

Artistic Director's Blog
Conferenza alla SUPSI: No borders

Il Corso di laurea Bachelor in Comunicazione visiva della SUPSI ha organizzato il 18 dicembre 2012 una conferenza intitolata “No borders”:

Abstract

L’identità del Festival del film Locarno è strettamente connessa all’idea di scoperta. Spesso però ci si ferma alla parola (così seducente) senza domandarsi cosa significhi. Scoprire può infatti essere il primo passo di un tentativo di appropriamento: l’esplorazione del territorio vergine (filmmaker, scuola di cinema, casa di produzione…) condurrebbe allora a nominarlo, a racchiuderlo in una definizione per poi poterla usare a piacimento. Se scoprire equivale svelare, togliendo quella patina di ignoto che ancora un film può avere, allora Locarno deve subito liberarsi da questa idea.

Il verbo però ha anche un significato riflessivo (scoprirsi) che invalida questa impronta colonizzatrice. Scoprire allude allora a una sana perdita di orpelli; questo invito ad una ricercata leggerezza con cui si può/deve mettere in viaggio bene rappresenta lo spirito con cui Locarno affronta il cinema contemporaneo. L’esperienza di vedere un film – quando questa è davvero tale – conduce ad uno scoprirsi un po’ meno sicuri delle proprie certezze, delle proprie categorie, del proprio modo di vedere il mondo.

Il cinema può essere un rivelatore delle correnti profonde del presente a patto che uno sguardo critico non le ingabbi in formule, riserve, definizioni. Di qui l’idea di proporre un breve viaggio attraverso un pugno di testi filmici che scompaginano questo pensiero dogmatico e normativo con cui l’industria del cinema ha sempre fatto i conti. Di fronte ad un sistema che promuove un prodotto per venderlo, e per fare ciò ha bisogno di sapere con certezza di che cosa si tratta, ci sono film indefinibili – film che scavalcano gli steccati e invalidano le frontiere. Schegge di immagini/suoni in movimento che si comportano come dei neutrini, tanto piccoli e leggeri da attraversare corpi senza essere rilevati, ma al contempo – nei casi fortunati in cui incappano in un oggetto che li incontra – capaci di liberare importanti pacchetti di energia.

Carlo Chatrian

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