News del Locarno Festival
 

Giovani critici crescono

Giovani critici crescono

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© Fer Gregory

Sotto il sole della Summer Academy del Festival del film Locarno brilla una nuova generazione di critici cinematografici. Quest'anno infatti, grazie ai contributo della prestigiosa testata americana Indiewire, all'Associazione svizzera dei Giornalisti, alla Film Society del Lincoln Center e all'OFC - Ufficio federale della Cultura, le porte di Locarno si aprono anche a una pattuglia di giovani che vogliono orientare il proprio percorso professionale verso la critica cinematografica. Per loro infatti, è stato organizzato uno specifico workshop, assieme alla possibilità di intervenire con i loro scritti in un'apposita sezione di Pardo Live che si chiamerà con lo stesso nome dell'iniziativa, Critics Academy.

Dalle 80 candidature pervenute da 12 differenti nazioni, alla fine sono state otto le persone selezionate che si sono già contraddistinte per la qualità dei loro lavori e per l'approccio entusiastico con cui stanno profilando la loro avventura nel mondo del cinema. Una selezione che tuttavia si è rivelata ardua, proprio per il profilo mediamente alto che ha caratterizzato le richieste di partecipazione.

Ed ecco quindi i nomi e le nazionalità delle persone che giungeranno a Locarno per far parte della Critics Academy: Beatrice Behn (Germania),
Zeba Blay (USA),
Adam Cook (Canada),
Marc Menichini (Svizzera),
Michael Nordine (USA),
Claudia Piwecki (Svizzera)
Ari Gunnar Thorsteinsson (Islanda)
Giovanni Vimercati (Italia).

Sei le nazioni rappresentate per personalità in grado di sventagliare differenti backgrounds formativi. A partire dagli interessi specifici che spaziano dal cinema mainstream di Hollywood cinema a quello autoriale europeo, passando per i ventagli delle diverse avanguardie.

Durante il periodo del Festival, i partecipanti alla Critics Academy, oltre a scrivere i loro articoli su film ed eventi in programma, nei primi cinque giorni locarnesi, verranno reclutati per una serie di incontri (coordinati da Eric Kohn e Eugene Hernandez) in cui verranno discusse tutte le sfide che riguardano il lavoro del critico. Appuntamenti in cui sarà possibile anche incontrare professionisti affermati del settore o altre personalità che gravitano attorno al mondo cinematografico.

Tutte queste iniziative del resto si sposano bene con quello spirito tradizionalmente giovane di un Festival che ha sempre cercato, in qualunque campo gettasse lo sguardo, di trasformare il proprio presente in una piattaforma di lancio per il futuro.

 

Lorenzo Buccella

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