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Fondazione Bally e Festival del film Locarno, inevitabilmente uniti

Fondazione Bally e Festival del film Locarno, inevitabilmente uniti

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“Cercare e mettere in luce veri talenti ticinesi che avranno l’opportunità di essere sostenuti e supportati a livello internazionale da uno dei brand più famosi al mondo nel settore del lusso”.

Digitate www.fondazionebally.ch per sapere qual è la ragione sociale (nel vero senso della parola) della Fondazione Bally per la Cultura, coerentemente sponsor del 65° Festival del film Locarno, perché tra ricercatori e promotori d’eccellenze ci si intende.

Dal 2007 questa Fondazione ha già sostenuto l’opera della locarnese Nelly Rodriguez, fotografa designata come artista dell’anno 2008, così come il pittore di Osogna Gabriele Genini, insignito dello stesso titolo nel 2009.

Ragazzi del 1981 che hanno trovato nella Maison d’abbigliamento e accessori svizzera un mecenate attento che potesse aiutare il loro talento. Ma sono gli ultimi due premiati a far capire come questa realtà agisca fuori dagli schemi, anche anagrafici. Basta vedere la carta d’identità dei premiati nel 2010 e 2011: Renato Tagli, un altro locarnese, classe 1956, land art performer, che agisce direttamente sul paesaggio con interventi sempre in sintonia con l’ambiente, e Pascal Murer, nato nel 1966 anch’egli a Locarno, scultore che unisce l’attenzione ai maestri del passato a una naturale propensione al futuro.

Chissà che in questa ricerca della bellezza, tipica della Bally fin dalla sua fondazione ad opera di Carl Franz Bally nel 1851, non troveremo presto un regista, un futuro ospite della Piazza Grande. Lo sapremo nell’aprile 2013.

Boris Sollazzo
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