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News del Locarno Festival
 

Madame Veuve, la pioniera Doc

Madame Veuve, la pioniera Doc

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© Festival del film Locarno / Pedrazzini

 

È stata una vera pioniera del documentario in Svizzera, tracciando con il proprio sguardo una lunga serie di scavi etnografici e antropologici che hanno restituito in immagine la complessità della realtà. Sia quella più ravvicinata sia quella che andava oltre i perimetri della familiarità, perché Jacqueline Veuve, signora del cinema svizzero, scomparsa lo scorso 18 aprile, declinando alla propria maniera le lezioni di Jean Rouch e Richard Leacock ha fatto del documentario una botola di racconti, affamati da una volontà di comprensione per ciò che aveva davanti agli occhi. Ora il Festival del film Locarno, che ha ospitato negli anni tanti lavori della Veuve, a partire dal suo esordio al lungometraggio con La Mort du grand-père ou le sommeil du juste del 1978, le dedica un doveroso omaggio.

Con una tavola rotonda in memoriam al PalaVideo con Léo Veuve, Jean Perret e Fernand Melgar che sarà preceduta da una doppia proiezione: prima, il cortometraggio sul mondo del trasporto del legno in montagna, Les Frères Bapst, charretiers (1989) e, a seguire, La Petite Dame du Capitole (2005), uno dei suoi documentari più incisivi, incentrato sulla figura femminile dell'ottantenne Lucienne Schnegg, cassiera, factotum e memoria vivente di un cinema storico di Losanna.

Lorenzo Buccella

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