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Joaquim Pinto, regista di E Agora? Lembra-me

Joaquim Pinto, regista di E Agora? Lembra-me

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Ho scoperto che la maggior parte dei film che si fanno oggi dedicati all’AIDS – pochi – sono girati da un punto di vista esterno; ho pensato che fosse importante parlarne dall’interno, raccontando la mia esperienza. Oggi la consapevolezza che l’AIDS porta alla morte è sparita, la gente preferisce negarlo. Io ho perso degli amici; si dice che quando capita dopo un po’ si torni alla vita normale, ma non è vero. Da qui nasce l’idea di fare questo film.

Quando decidi di fare un film come questo non sai cosa accadrà, avevo qualche idea su ciò di cui volevo parlare e ho scritto una traccia, ma ci sono anche state moltissime sorprese.
Nel film ci sono molte interviste, le trovo un materiale estremamente interessante; ma le ho inserite anche per altri motivi: ho deciso, per esempio, di mostrare le conversazioni con gli scienziati perché è difficile riscrivere ciò che dicono senza semplificarlo o snaturarlo.

I produttori non sapevano esattamente cosa stavamo facendo. All’inizio gli ho mostrato una mappa del posto dove vivo - non posso muovermi molto - e ho tracciato un cerchio intorno alla mia casa; ho detto loro che era quello il luogo delle riprese e che col mio film non pretendevo certo di mostrare l’universo; ho cercato però di dare uno sguardo sul mondo da questo piccolo posto.

Vorrei aggiungere qualcosa sulla strana situazione in cui ci mette la crisi economica. Nel villaggio dove vivo sta chiudendo tutto, il Portogallo sta diventando uno stato di polizia con l’ossessione di spremere soldi alla gente con le leggi più assurde; per esempio se la produzione vuole darmi un dvd da visionare deve fare domanda scritta, chiamare il governo e procurarsi un documento, perché se ti scoprono a trasportare dvd senza documento ti danno una multa.

Un aneddoto raccontatomi dal mio compagno: nella cittadina dove abito la gente sa che convivo con un uomo ma non che sono malato. Ieri hanno scoperto del mio film proiettato a Locarno e tutte le vecchine e i contadini del paese sono arrivati a casa nostra preoccupatissimi e anche emozionati: hanno chiesto a Nunu, il mio compagno, se potranno venire da noi a vedere il film, non appena sarà possibile. Sono molto curioso di vedere cosa succederà e come mi guarderanno quando tornerò là; il film ha qualche scena intima e sono curioso di vedere come reagiranno.

Sara Groisman
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