News del Locarno Festival
 

To the Limits of the World

To the Limits of the World

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Iniziamo con un’immagine che si è appiccicata alla memoria. In campo largo si vede un gruppo di uomini. Fasciati in una muta saltano da uno scoglio all’altro, attorno alla vita hanno un retino. L’inquadratura è silenziosa, o meglio invasa dal rumore del mare. Uno degli uomini è in piedi su uno scoglio. All’inizio non gli si presta attenzione, ma è il solo fermo. A un suo segnale, veloci, tutti si raccolgono. Insieme a lui fanno gruppo. Come si dice: un corpo solo. Uniti trovano la forza per resistere all’onda che sommerge lo scoglio. Sembrano avere l’incredibile tenacia di piccoli insetti neri sommersi dalla spuma bianca del mare.

Oltre al dato cromatico, il fascino di quest’istantanea (rubata al flusso del film e distorta dalla memoria partecipe) sta nel dare forma a qualcosa che oggi non fa più immagine, la collettività. Senza ridurre la portata del lavoro di Patiño, vorrei mettere in avanti quest’immagine come qualcosa da cui partire tanto nel descrivere la comunità galiziana che abita quella parte di terra considerata dai romani il confine del mondo quanto nel pensare a cosa significa oggi appartenere a un territorio.

Carlo Chatrian

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