News del Locarno Festival
 

Masterclass: Douglas Trumbull

Masterclass: Douglas Trumbull

Condividi:

“From big bang to infinity” così è come riassume Douglas Trumbull il suo percorso professionale all’apertura della Masterclass tenutasi al Palavideo martedì 13 agosto.

Lui che all’inizio della sua carriera creava fumetti - il suo portfolio straripava di navette spaziali e marziani - sentiva il desiderio di vederli in movimento e cerca l’opportunità di lavorare nel cinema.  Trumbull si definisce un regista strano che vuole involucrarsi in ogni aspetto di una produzione cinematografica.

Kubrick è stato il suo mentore in 2001: Odissea nello spazio (1968).  Il regista esplorava nuove tecniche di narrazione cinematografica, la cosiddetta first person technique, dove lo spettatore ha la sensazione di vivere  la scena appunto in prima persona, Trumbull commenta come questo incontro “affected all my works ever since”.

È conosciuto per Silent Running (1972). Lukas lo voleva nella saga stellare ma non accetta, voleva fare regia. Lavora con Spielberg per osservare altre forme di lavoro Close Encounters of the Third Kind (1978) e anni dopo in The Tree of Life (2011). 

Rivoluziona l’immagine come in Blade Runner (1982), sua in effetti l’idea di più
fotogrammi al secondo che permettono un’immagine più vivida, tecnica tra l’altro impiegata nel Signore degli anelli : “Quello che ha fatto Peter Jackson l’avevo già fatto trent’anni fa”, dice scherzando con il pubblico Trumbull.

Descrive in seguito la sua idea di nuova sala cinematografica. Dapprima ricorda l’epoca del Cinerama, creato nel 1952, per cui tre videocamere sincronizzate proiettano su di uno schermo extra largo e curvo di 146°. In seguito ci mostra delle immagini del suo nuovo progetto, appunto sale di cinema, dove l’attore riconoscerà lo sguardo dello spettatore.

A questo punto la MasterClass termina con un applauso e Trumbull si congeda ringraziando tutti i presenti.

Cristian Gomez

Follow us