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News del Locarno Festival
 

L'impegno del Festival a difesa dell'ambiente

L'impegno del Festival a difesa dell'ambiente

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Al fianco delle rassegne cinematografiche sulle quali si modula Locarno66 vi sono iniziative che hanno il compito di esaltare l'anima verde dell'evento e fare la parte del leone (pardon, del pardo) nel campo della sostenibilità ecologica.

Progetti che partono da lontano – più precisamente dall'abitazione degli spettatori – come l'iniziativa RailAway-FFS che invita gli ospiti del Festival a recarsi a Locarno in treno usufruendo di un doppio sconto o l'adesione alla piattaforma di car sharing "Liberalauto" (www.liberalauto.ch).

In loco non mancano le soluzioni di trasporto sostenibili, con la quasi totalità del parco macchine che fa ormai capo alla tecnologia ibrida sviluppata dai maestri giapponesi di casa Toyota. Ha fatto inoltre il suo debutto lo scorso anno il primo AutoPostale a idrogeno dalla livrea pardata, testimone della sinergia tra il Festival e la società di trasporti elvetica. E per quanto riguarda gli spostamenti più brevi, sono decine le biciclette elettriche BikeTec griffate FLYER a disposizione.

Per quanto riguarda i rifiuti, si passa dai coloriti bidoni sparpagliati sul territorio grazie al supporto di Cantone e Comune alla sempre più netta transizione verso il digitale con una piattaforma spiccatamente multimediale (www.pardolive.ch) e l'utilizzo di carta riciclata e certificata FSC (Forest Stewardship Council) Mixed Sources.

Grazie alla partnership con la fondazione elvetica myclimate.org che conferisce al Festival il marchio "myclimate neutral event", i Festival si impegna infine a finanziare progetti ad alto valore ecologico in paesi in via di sviluppo. Un modo per ridare alla natura quanto le è stato tolto, in nome della sostenibilità ecologica e dell'impatto zero sull'ambiente.

Mattia Bertoldi

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