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Provincia perfida

Provincia perfida

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Bonifacio Angius è nato e ha girato Perfidia a Sassari, in Sardegna, territorio che al cinema italiano recente non ha offerto più spesso gli scenari delle coste e dell’interno, che quelli delle men che anonime periferie di questo suo capoluogo.

Angelo, interpretato dall’imperturbabile e sorprendente Stefano Deffenu, incarna alla perfezione le immortali liriche, ben note ad ogni appassionato italiano di musica rock, cantate da Giovanni Lindo Ferretti della band CCCP ai tempi dell’album 1964-1985 Affinità-divergenze fra il compagno Togliatti e noi – Del conseguimento della maggiore età: non studia, non lavora, non guarda la tv, non va al cinema, non fa sport. Il titolo di uno di quei pezzi era Io sto bene, ma Angelo sembra non star bene per niente, e anche se è difficile cogliere l’espressione di una qualsiasi emozione tra i suoi capelli arruffati e la barba sfatta, il suo evidente quanto silenzioso smarrimento è quello tipico di un’intera generazione di trentenni, e di fronte a crisi e solitudine non basta più appellarsi come da bambini al buon Gesù e dividere il mondo in buoni e cattivi.

Nel disperato e tardivo tentativo di conoscere il figlio, trovargli un lavoro, farlo parlare, fargli confessare almeno un interesse o un desiderio, il padre Peppino ingaggia con lui dialoghi scostanti e surreali, in cui i monosillabi e i silenzi di Angelo dimostrano come, oltre che delle sicurezze e speranze conosciute dai loro padri, la sua generazione è rimasta orfana anche delle parole per raccontarsi. Ad Angius però non interessa la sociologia spicciola: traccia, è vero, due personaggi tanto comuni quanto gli ambienti che attraversano (l’appartamento piccolo-borghese, il bar, l’ospedale, il luna-park), ma sotto la superficie della mediocrità familiare e provinciale cova un film profondamente doloroso il cui titolo evoca non a caso un melodramma alla Matarazzo, in un ipotetico legame con la Retrospettiva Titanus capace di scavalcare generi e generazioni: Perfidia è un film sull’Italia di oggi che ha la crudeltà di un cinema italiano d’altri tempi.

 

Bonifacio Angius
Perfidia è una storia del nostro tempo, appartiene alla decadenza del mondo contemporaneo, allo sgretolamento della famiglia. Ne rappresenta il vuoto quotidiano, la violenza nascosta dietro una calma apparente e la ricerca da parte dell’essere umano di una “normalità” ormai lontana.

Sergio Fant

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