EN IT
News del Locarno Festival
 

Alice Braga

Alice Braga

Condividi:

© Alessio Pizzicannella

 

Q. Alice, non è la prima volta che sei in giuria in un festival internazionale...
No, ma questa volta devo decidere i premi ufficiali di un evento prestigioso come Locarno. È fantastico, ho la possibilità di confrontarmi con tante idee di cinema diverse. Non ero mai stata qui; è un festival bellissimo e con una dimensione straordinaria, molto più raccolto di Cannes, si vive cinema ogni minuto. Mio padre, che insegna cinema all'università, non è mai stato così fiero di me.

Q. Come stai lavorando con il resto della giuria?
Benissimo. Connie Nielsen è una donna e un'attrice straordinaria, Thomas Arslan e DIAO Yinan sono dei grandi cineasti; l'altro giorno sono riuscita a vedere qui in sala El Sicario. Room 164 di Gianfranco Rosi e adesso devi trovarmi assolutamente una copia di Sacro GRA. Confrontarsi con personalità così forti e di talento è uno stimolo eccezionale e speriamo si rispecchi anche nelle nostre scelte.

Q. Per te è una condizione normale, brasiliana che lavora negli Stati Uniti con registi svedesi, sudafricani...
È vero, ne Il rito ho lavorato con Mikael Håfström, in Elysium con Neal Blomkamp, sudafricano che vive in Canada da quando ha diciotto anni. Sono sempre stata molto curiosa, è la ragione per cui faccio film molto diversi tra loro, da Io sono leggenda a El ardor di Pablo Fendrik, diretto da un argentino e in cui lavoro con un messicano, Gael Garcia Bernal, che mi aveva detto che Locarno è fantastica.

Q. Come procede il progetto di Cinema 23, l'associazione di cui fai parte che promuove le cinematografie latinoamericane nel mondo?
Benissimo, l'8 agosto è stata annunciata la data della cerimonia di premiazione della prima edizione dei Fenix Award, gli Oscar del cinema latinoamericano, che si terrà il 30 ottobre a Città del Messico. I membri di Cinema 23 stanno lavorando alle nomination. È importantissimo promuoverci fuori dai confini delle lingue spagnole e portoghesi.

Q. Sei contenta che il Festival del film Locarno abbia scelto il Brasile per la Carte Blanche di quest'anno?
Certo, credo sia anche una delle ragioni per cui sono qui. Non sono riuscita a vedere nessuno dei lavori portati, ma dare la possibilità a registi, sceneggiatori, produttori e attori brasiliani di poter parlare con loro colleghi da tutto il mondo è un valore di cui abbiamo bisogno.

Q. Senti, te lo devo chiedere...
I mondiali? Ok, l'intervista finisce qui...

Alessandro De Simone

Follow us