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Quotes “Marie Heurtin”

Quotes “Marie Heurtin”

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Jean-Pierre Améris, regista
“Da bambino sono rimasto affascinato dal film di Arthur Penn che racconta la biografia di Helen Keller. Ma girare una pellicola sulla sua vita era impossibile per questioni di diritti. Mi sono comunque interessato alla storia dei bambini ciechi e sordi e ho scoperto Marie Heurtin, ragazzina vissuta a fine Ottocento che i genitori portarono in un istituto religioso. Lì vi era una donna, suor Marguerite, che decise di occuparsene. È la storia di come Marie, che arriva all’istituto come una selvaggia che non riesce a comunicare con il mondo, riesca a uscire dalla sua prigione.”

“Il paradosso del film (e io amo i paradossi) è che racconta la storia di un percorso faticoso ma al contempo gioioso: è una lotta per aiutare Marie a uscire da se stessa.”

“Nella storia d’amore tra la religiosa e la bambina entrano in gioco due temi importanti: il primo è quello della maternità, un’esperienza che suor Marguerite prova occupandosi della bambina; il secondo è quello dell’educazione di Marie, che culmina nel momento in cui la religiosa le dice: un giorno non ci sarò più, devi imparare a vivere da sola. Imparare ad essere autonomi: questa è la cosa che bisogna insegnare ai bambini.”

“La fede? La vivo a più livelli. Sono credente e ho fede nella gente, che nei miei film cerco di valorizzare mostrandone le qualità. Quel che però mi interessava maggiormente nel caso di Marie Heurtin è la fede nel lavoro, che porta suor Marguerite a riuscire in qualcosa che sembrava impossibile. E volevo che fosse una pellicola luminosa e positiva.”

Ariana Rivoire, attrice
“La differenza tra me, che sono sorda, e Marie è che io vivo in un mondo di segni visivi, mentre il suo è un mondo di segni tattili.”

“Jean-Pierre ha fatto annunci e provini per trovare l’interprete di Marie Heurtin. Io non ero iscritta al casting, ma ci siamo incontrati al self service dell’istituto dove stava facendo dei provini. Mi ha chiesto perché non mi ero iscritta e mi ha raccontato la storia della ragazza, che mi ha colpita moltissimo. Così mi ha convinta a partecipare al film.”

“Non userei il termine di handicap per la sordità: parlerei piuttosto dell’universo e della cultura dei sordi.”

Sara Groisman

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