News del Locarno Festival
 

L'immagine e la parola: martedì 15 aprile

L'immagine e la parola: martedì 15 aprile

Condividi:

Seconda Matinée della manifestazione, alle 09:00 (Teatro Kursaal): Il giorno della civetta di Damiano Damiani. Il film, capostipite del cinema di denuncia, è tratto dal celebre romanzo di Leonardo Sciascia del 1961.

La giornata prosegue con il workshop tenuto da Edgar Reitz. L'autore analizzerà Die andere Heimat – Chronik einer Sehnsucht, con un'attenzione particolare alla struttura dell'opera e alle scelte stilistiche.

La serata si conclude alle 18:30 con una proiezione supplementare di Die andere Heimat – Chronik einer Sehnsucht al Cinema Forum di Bellinzona, in collaborazione con Castellinaria e il Circolo del Cinema Bellinzona.

Il programma di martedì 15 aprile

09:00
Teatro Kursaal, Locarno
Screening
Il giorno della civetta
di Damiano Damiani
Italia/Francia • 1968 • 35mm • colore • 109’ • v.o. it.
Seguito da una discussione con Castellinaria
Ingresso gratuito

In Sicilia, il capitano Bellodi (Franco Nero) cerca di scoprire che fine ha fatto il marito di Rosa Nicolosi (Claudia Cardinale), scomparso dopo aver assistito a un omicidio mafioso. Ma la sua coraggiosa indagine non sarà sostenuta dai superiori. Il film capostipite del cinema di denuncia, tratto dal celebre romanzo di Leonardo Sciascia del 1961.

 

10:00 – 12:00 | 13:00 – 15:00
Monte Verità Auditorium, Ascona
Workshop
con Edgar Reitz
Su iscrizione

 

18:30
Cinema Forum, Bellinzona
Screening
Die andere Heimat – Chronik einer Sehnsucht
di Edgar Reitz
Germania/Francia • 2013 • DCP • b/n • 230’ • v.o. ted., st. it.
Introdotto dal regista

 

Il programma di mercoledì 16 aprile

Mercoledì 16 | 4 | 2014
09:00
Cinema Corso, Lugano
Screening
L’isola di Arturo
di Damiano Damiani
Italia • 1962 • 35mm • b/n • 93’ • v.o. it.
Seguito da una discussione con Castellinaria
Ingresso gratuito

L’ingresso nel mondo degli adulti di Arturo, ragazzo cresciuto in solitudine nel paesaggio immobile dell’isola di Procida, all’ombra del penitenziario. I rapporti con il padre, la cui vita è misteriosamente legata a quella di un detenuto, rendono difficile la presa di coscienza del ragazzo, attratto dalla sua dolce e sensibile matrigna. Elegante trasposizione cinematografica del classico di Elsa Morante del 1957.

Follow us