News del Locarno Festival
 

Come l’acqua per i pardi

Lavertezzo: meraviglioso il tratto di fiume Verzasca, che confluisce alla diga della Val Verzasca

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Locale e internazionale. La duplice anima del Festival del film Locarno si riflette su molteplici ambiti artistici e organizzativi connessi alla kermesse, rinsaldando di anno in anno il legame con il canton Ticino. E se sul fronte dei film questa 68° edizione vede la partecipazione di due registe ticinesi nella sezione Pardi di domani: Concorso nazionale (Eleonora Marinoni che ha co-diretto con Elice Meng D’ombres et d’ailes e Caterina Mona, con il suo Persi), anche dal punto di vista energetico il nostro territorio gioca un ruolo di punta.

Merito dell’Azienda Elettrica Ticinese (AET) e della Società Elettrica Sopracenerina (SES) che dall’anno scorso forniscono al Festival energia elettrica generata dall'acqua ticinese. Grazie a tìacqua (questo il nome del prodotto) i due enti possono collaborare con acquedotti, centrali e impianti sparpagliati nel Cantone per usufruire di quei kilowattora a cui si affida la maggior parte delle economie domestiche ticinesi. Un’energia a chilometro zero, ecologica e sostenibile che si rifà al 95% all'apparato idroelettrico ticinese, al 2,5% alla rete idroelettrica svizzera e il restante 2,5% ad altre fonti rinnovabili elvetiche.

Il supporto di AET – che oltre ad essere uno dei quattro storici Sponsor Principali della kermesse è anche il maggior produttore di energia elettrica del Cantone – è garanzia dell'impegno ecologico che guida sempre più le scelte della macchina organizzativa del Festival del film Locarno, anno dopo anno. Uno sforzo atteso, fondamentale, indispensabile. Come l’acqua per i pardi.

Mattia Bertoldi

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