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Kommittén

Pardi di domani

Kommittén

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© Jarmo Kiuru

Quando l’arte incontra la politica, si sa, ne possono nascere opere stupefacenti… o clamorosi fallimenti. È questo il fulcro del cortometraggio Kommittén, che ci presenta una delegazione di esperti provenienti da Svezia, Finlandia e Norvegia incaricata di scegliere un’opera da collocare là dove s’incontrano i confini tra le tre nazioni, a simboleggiare l’amicizia che le lega. Ma la proposta dell’artista incaricato del progetto si rivela non poco eccentrica, sollevando le perplessità dei delegati. A poco a poco, dalla discussione in seno al gruppo emergono stereotipi, pregiudizi e patriottismi.
È con umorismo lieve che il duo composto dalla finlandese Jenni Toivoniemi e dalla norvegese Gunhild Enger si addentra tra i paradossi dell’incontro tra arte e politica, rimanendo su un delicato terreno che non sconfina né nel grottesco né nella tragedia, ma coglie con finezza i molteplici risvolti che a mano a mano assume il reale. Si sorride dei dialoghi tra i diplomatici (incarnazione di un “potere” più dilettantesco che forte) e del mondo di apparenze a cui appartengono: anche se la scelta dell’opera rischia di naufragare, a un selfie di gruppo non si rinuncia mai… A fianco dello sguardo ironico sulla burocrazia che si cela dietro le grandi opere pubbliche, le due registe guardano con affettuoso umorismo anche al mondo dell’arte, attraverso la figura di un performer stralunato che porta avanti una concezione molto particolare di “monumento” ma si trova sperduto di fronte ai compromessi richiesti a chi lavora a stretto contatto con la politica.

Sara Groisman
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