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5 passi in Africa

Comboio de Sal e Açucar

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Al Ma' wal Khodra wal Wajh El Hassan (Brooks, Meadows and Lovely Faces)

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Un viaggio attraverso un Mozambico segnato dalla guerra civile: di fronte alla disperazione i racconti di un popolo che tenta di sopravvivere, barattando qualche sacco di sale per lo zucchero. Esistenze piene di coraggio che sfidano la precarietà di chi è abituato a doversi arrangiare, tra retate militari e improvvisi rovesci del potere. Comboio de Sal e Açucar è la storia di un viaggio tra Nanpula e Malawi, raccontata da un veterano del cinema africano, Licínio Azevedo. Proprio a lui si deve l'impegno dell'Istituto Nacional de Cinema de Moçambique, in cui sono gravitate figure come Jean Rouch e Jean-Luc Godard. Questo sguardo dall'interno del continente africano ha una lunga storia nel Festival, da sempre portatore di prospettive lontane da quella dominante.

 

È il 1970 quando Soleil O di Med Hondo vince il Pardo d'oro: uno di quei film destinati a far emergere il cinema dei paesi in via di sviluppo. La storia della nuova schiavitù di un giovane della Mauritania, trasferitosi a Parigi, diventa il manifesto di un altro punto di vista possibile sulla crescente società del consumo.

 

Nel 1991 in Concorso viene presentato Cheb, opera seconda del tunisino Rachib Bouchareb, che grazie a questo film otterrà il riconoscimento internazionale. Una storia di non riconciliazione, in cui si mette a tema la perdita delle radici e l'impossibilità di riaprire un dialogo con il proprio paese dopo l'emigrazione.

 

L'anno della celebrazione del cinema africano a Locarno è sicuramente il 1996, quando si organizza una retrospettiva completa dedicata a Youssef Chahine, che gira in diverse città europee. Il regista egiziano, dalla ricca filmografia, diventa un simbolo per un cinema capace di superare le divisioni religiose e politiche, in un'ottica di tolleranza.

 

Nel 1999 arriva in Concorso un talento del cinema egiziano, Yousry Nasrallah, con El Medina, storia romantica di un ragazzo che sfida il volere del padre grazie al sogno di diventare attore. Il regista torna quest'anno in Concorso internazionale con Al Ma' wal Khodra wal Wajh El Hassan (Brooks, Meadows and Lovely Faces).

 

Il sostegno di Locarno al cinema africano è ben rappresentato dall'attenzione di Open Doors a sostenere nello sviluppo e nella produzione il cinema locale. Nel 2005 si inizia con un'edizione dedicata al Maghreb, si continua tra il 2012 e il 2014 con fondi per i paesi dell'Africa Sub-Sahariana.

Daniela Persico

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