News del Locarno Festival
 

Intervista a Glauco Marinetti

Glauco Martinetti, lei è presidente della CC-Ti. Quando si dice "moda europea" si pensa subito all'Italia e alla Francia. Eppure, anche la Svizzera ha compiuto molti passi importanti. Quali sono i maggiori traguardi degli ultimi anni, secondo lei?
 

In Svizzera il tessile ha una lunga tradizione, pensiamo solo alla Svizzera orientale. Vi sono anche importanti realtà produttive come la AKRIS, situata appunto a San Gallo, che veste molti personaggi noti del mondo del cinema, Cameron Diaz su tutti. Il fatto che il marchio sia conosciuto più fra gli addetti ai lavori che dal pubblico non significa che non sia importante. Altro esempio eccellente di questa realtà svizzera è dato dalla Assos di Stabio, azienda specializzata nel tessile sportivo e rinomata in tutto il mondo. Oltre alla realtà produttiva, negli ultimi anni la Svizzera è diventata una piattaforma di rilevanza mondiale per la gestione logistica della moda, portando a una diversificazione che ne fa un centro fondamentale per il settore. Anche se ovviamente quando si pensa agli stilisti il riferimento principale restano Italia e Francia. Nonostante ciò parecchie nuove leve elvetiche si stanno ritagliando spazi considerevoli in Europa.

 

Oltre alla stretta collaborazione con Ticinomoda, in che modo la Cc-Ti si relaziona con le altre realtà economiche attive a livello cantonale e svizzero?

In generale la Cc-Ti è strettamente legata alle realtà economiche nazionali, facendo parte dei più importanti consessi nazionali ed essendo un punto fermo dell’associazione delle Camere di commercio e dell’industria elvetiche. Il rapporto con le altre regioni svizzere è pertanto costante e costruttivo. Questo comprende anche un’ottima relazione con l’associazione nazionale di riferimento per il settore, cioè Swisstextiles, con la quale vi è una collaborazione legata in particolare all’attenzione per le condizioni-quadro offerte alle aziende del settore.

 

Economia e moda sono due settori che sono stati (ovviamente) declinati anche in chiave cinematografica. Se dovesse scegliere i suoi due film preferiti legati a queste due dimensioni, quali selezionerebbe?

Ce ne sono molti, anche se va detto che purtroppo numerosi sono declinati soprattutto in senso negativo per l’economia. Non si può però negare il valore di pellicole come Il lupo di Wall Street con DiCaprio oppure Erin Brockovich con la magistrale interpretazione di Julia Roberts.

 
Il Festival del film Locarno gioca un ruolo essenziale nella rappresentazione del Ticino nel mondo, almeno sul fronte artistico. Qual è il ricordo o l'aneddoto più caro che ha, legato a questo evento?

Non ho aneddoti particolari, se non il piacere generale di trascorrere sempre momenti culturali e di svago con diversi amici che incontro anche casualmente sulla Piazza. In quei giorni Locarno diventa veramente multi-culturale e si respira un’aria nuova, dinamica e molto avanguardista. Incontro anche tanti amici confederati, che sfruttano l’occasione per passare un qualche giorno in Ticino. Credo che questo sia uno dei valori più importanti frequentando il Festival. 

Mattia Bertoldi

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