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La corsa del Pardo

La corsa del Pardo

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Pardo d’oro e poi? Dove vanno i film dopo che vincono l’ambito premio? Le fibre del cinema di Locarno sono quelle che tessono la tela del cinema globale.

Negli ultimi cinque anni i Pardi d’Oro hanno avuto percorsi notevoli che testimoniano come non solo le giurie spesso ci vedano bene ma anche come il loro responso possa trovare un felice eco nella programmazione dei festival internazionali. Se Locarno Festival è sempre stato il luogo in cui l’idea di un cinema di ricerca, espressione di voci uniche e spesso all’avanguardia, ha trovato la sua casa, i vincitori degli ultimi 5 pardi hanno rilanciato quest’idea dandole una forma che bene si adatta al XXI secolo. Da Albert Serra a Wang Bing, il cinema premiato a Locarno è uno sguardo verso il futuro di un’arte che ha ancora molto da dire. Voci d’autore stimati da Festival importanti come il Busan IFF, che ha visto trionfare Hong Sang-soo e accolto Wang Bing, Ralitza Petrova e Albert Serra, o Mar del Plata, di nuovo palcoscenico per Bing, Diaz, Serra. Voci che anche il pubblico ama ascoltare, come testimonia il successo al botteghino in patria di Jigeumeun matgo geuttaeneun teullida (Right Now, Wrong Then), Pardo d’oro di Locarno68. Ma andiamo con ordine.

Estate 2013, Albert Serra, Història de la meva mort. Conquistato il Pardo d’Oro, la pellicola spagnola vince il Gaudí Award per i migliori costumi e partecipa in concorso al Munich Film Festival per poi iniziare un tour mondiale che in Francia, Portogallo, Belgio, Brasile e Stati Uniti.

Nel frattempo, passato un anno, a Locarno trionfava Mula sa kung ano ang noon (From What is Before), di Lav Diaz (2014). Trecentotrentotto minuti che da lì a breve, nel corso di una vita festivaliera infinita e planetaria, da San Pietroburgo a Brisbane passando per Londra, Hong-Kong e New York, avrebbero conquistato altri sette premi e nove nomination, tra cui quella per il miglior regista agli Asian Film Awards 2015.

Nel 2015 l’oro di Locarno rimane in Asia con Jigeumeun matgo geuttaeneun teullida (Right Now, Wrong Then) e anche per la pellicola di Hong Sang-soo si innesca un tourbillon di successi (12 vittorie e 10 nomination soprattutto nell’area asiatica) accompagnato da un’ottima distribuzione che tocca quattro continenti tra grande (Brasile, Francia, Giappone, Messico, USA…) e piccolo schermo (Australia, Cina, Svizzera). Agosto 2016, il Pardo torna in Europa con Godless, di Ralitza Petrova. Un successo indiscusso di cui Locarno è indubbiamente l’innesco. Il film si conferma di potenza internazionale conquistando altri 22 premi in tutto il mondo (da Mumbai a Reykiavik) e 14 nomination, comprese le due al Toronto IFF 2016. Infine, il settantesimo Locarno Festival e la sua Mrs. Fang, di Wang Bing. Il film del regista cinese, già distribuito in patria, in Polonia, Francia e Inghilterra, ha partecipato a Festival importanti come Toronto, Singapore e Vladivostok e sarà presto ospite di altri importanti Festival in gennaio.

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