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Pardo d’onore Manor a Todd Haynes

Pardo d’onore Manor a Todd Haynes

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Il Locarno Festival omaggia con il Pardo d’onore Manor Todd Haynes, regista, sceneggiatore e produttore statunitense.

È il 1991 e al Locarno Festival tra i 19 film che si contendono il Pardo d’oro c’è Poison, di Todd Haynes, al suo esordio cinematografico. Arrivato dopo alcuni sorprendenti cortometraggi, il film – tratto da un’opera di Jean Genet – segna la cifra stilistica dell’autore americano. Haynes non fa del suo cinema uno strumento di propaganda, bensì uno strumento al servizio di una realtà da scoprire, capire, raccontare. Concentrandosi spesso sugli anni ’50 americani, epoca segnata da una moralità violenta, negli anni successivi Haynes dirige Julianne Moore in Safe (1995), Far from Heaven (4 nomination agli Oscar, 2002) e Wonderstruck (2017), Cate Blanchett in I’m Not There (2007), film corale sulla vita di Bob Dylan e Carol (6 nomination agli Oscar, 2015).

Poison farà parte della sezione Locarno70, programma esclusivo sostenuto dal Comune di Muralto, con cui Locarno ha voluto ricordare la 70esima edizione, scegliendo 11 opere prime presentate al Festival. In 70 edizioni Locarno ha avuto il merito e la fortuna di dare il via a carriere importanti: da Éric Rohmer con Le signe du lion (1962), a Tres Tristes Tigres (1981) di Raoul Ruiz, passando per l’ironia crudele di Marco Ferreri con El Pisito (1958) e il ritratto destabilizzante della famiglia in Der siebente Kontinent (1989) di Michael Haneke. Locarno è sempre stato un territorio di rotture e ribaltamenti; l’egiziano Al-momia (1969) di Chadi Abdel Salam, in una copia restaurata, e Hallelujah the Hills (1963) di Adolfas Mekas ne sono un ottimo esempio.

Oltre a Todd Haynes, sono previsti a Locarno, Aleksandr Sokurov, Catherine Breillat, Sabiha Sumar, Villi Hermann e Alina Marazzi.

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