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La madonna dei marginali

Fuori concorso – Anatomia del miracolo

La madonna dei marginali

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Napoli è un inesauribile serbatoio di personaggi e di storie. Tutte estreme nell’impastare realtà e finzione, sogno e veglia. A dispetto di questa esuberanza, Napoli è una città difficile da cogliere e da filmare: senza un preciso punto di vista si rischia di restare invischiati sulla superficie come mosche sulla colla. Alessandra Celesia ha trovato in una Madonna dalla guancia segnata il denominatore per racchiudere diversi personaggi alle prese con un singolare rapporto tra corpo e desideri.

C’è la giovane in sedia a rotelle che prepara una tesi sulla madonna di fronte alla quale lei abita da sempre e a cui ha smesso di credere. O Antonino, il melomane che nella musica trova la sua personale trascendenza. O il transessuale che alla Madonna si affida completamente. O ancora una donna coreana che studia la musica e resta affascinata dal brusio di fondo della città… I loro volti e corpi portano impressi i segni di una marginalità subita o ricercata. Filmandoli in una prossimità che non è mai voyeuristica, Celesia esalta tanto il loro desiderio di normalità quanto la loro bellezza singolare. Anatomia del miracolo è un film affascinante per come arriva a superare le coordinate del genere documentario, astraendo completamente dai luoghi e da una narrazione che vuole condurre lo spettatore a risposte precise: così nel film il miracolo non è un approdo o un punto di partenza, più che il soggetto diventa una membrana che avvolge i personaggi di una luce particolare, li protegge e li porta con sé fino a quella sequenza finale dove una canzone (già sentita mille volte) rivela un senso ulteriore.

Carlo Chatrian

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