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Premio Cinema Ticino a Esmé Sciaroni

Premio Cinema Ticino a Esmé Sciaroni

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© Philippe Antonello

Si vedono le tracce del suo lavoro sui volti di Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti, le protagoniste del film di Paolo Virzì presentato per renderle omaggio. È Esmé Sciaroni, truccatrice, a ricevere il Premio Cinema Ticino, che quest’anno, come dichiara il presidente della giuria Antonio Mariotti, “ha voluto puntare i riflettori su una delle tante figure ‘invisibili’ che contribuiscono in maniera determinante alla buona riuscita di un film, sottolineando così anche l’imprescindibile dimensione collettiva di questa forma creativa”. Nata a Biasca, Sciaroni collabora nel 1986 al suo primo lungometraggio, Innocenza di Villi Hermann; l’amicizia con Silvio Soldini la porta a curare il trucco di tutti i suoi film a partire da L’aria serena dell’ovest (1990). La sua predilezione per un trucco naturale, ispirata dalla sua formazione parigina, la porta a distinguersi nel panorama italiano, attirando l’attenzione prima di Gianni Amelio, poi di Bellocchio, Faenza e D’Alatri (collabora al suo Senza pelle, Prix du Public UBS 1994); in Francia è invece al fianco di Resnais e Carax. In omaggio al suo lavoro, il Festival presenta La pazza gioia di Virzì, dove il suo trucco illumina i volti delle protagoniste, due donne sfuggite a una clinica psichiatrica, mentre intessono un’amicizia on the road.

Sara Groisman
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