News del Locarno Festival
 

Piazza Liberty

Piazza Liberty

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© Collection Cinémathèque suisse

Sospesi sull’armatura di un grattacielo in costruzione, tra funi e scale in precario equilibrio, Laurel e Hardy vacillano, tremano, inciampano, scivolano, s’aggrappano, sempre a un soffio dalla caduta, sempre in bilico tra vertigini di comicità e abissi d’asfalto. Complice nell’impresa: un granchio infilatosi a tradimento nei pantaloni di Stan, motore – letteralmente – della vicenda. E principale rivale: il poliziotto che cerca di catturare i due, qui presentato con irriverenza come nemico della “libertà” del titolo (una libertà declinata in modo assai poco ortodosso, come rivelano da subito gli spregiudicati titoli di apertura…).

Con libertà (e vincoli) si sono confrontati anche il violoncellista Zeno Gabaglio e il batterista Brian Quinn, che per la proiezione hanno composto, in collaborazione con LAC – Lugano Arte e Cultura, una colonna sonora su misura: «Lavorare su un classico del comico non è stato facile» racconta Gabaglio. «Di fronte a un classico non si può che provare deferenza e rispetto, cosa che può rendere cauti nel prendere iniziative espressive. Inoltre la comicità ha già una propria componente ritmica importante, che stabilisce regole precise: le abbiamo seguite per amplificare gli effetti umoristici del film. Abbiamo poi cercato di valorizzare gli elementi sonori già contenuti nella storia filmica. Come la scena ambientata in un negozio di vinili, ineludibile suggerimento musicale». Il violoncello di Zeno Gabaglio e la batteria di Brian Quinn, coadiuvati da inserti di elettronica, riecheggeranno stasera dal vivo in Piazza Grande.

Sara Groisman

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