News del Locarno Festival
 

A Torino vince Locarno

Torino Film Lab Ceremony Award

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© Torino Film Lab

Cyril Schäublin

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Min Bahadur Bham

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© @LocarnoFilmFestival

Deepak Rauniyar.

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Min Bahadur Bham

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Si scrive Torino Film Lab, si legge (anche) Locarno Film Festival. La nuova edizione del laboratorio del Torino Film Festival, andata in scena dal 21 al 23 novembre, si è chiusa con una valanga di sorrisi conosciuti a Locarno. Tanti i talenti, i registi, i professionisti emergenti premiati sotto la Mole che il Festival in questi ultimi anni aveva avuto il piacere di conoscere, ospitare e sostenere. Da vecchi (ma nemmeno troppo) partecipanti del Open Doors Lab a chi, come Sarah Arnold, a Locarno ha lasciato scritto il suo nome cinque anni fa, nel 2014, conquistando il Pardino d'oro con Totems.
Questo l'elenco dei progetti premiati a Torino con un passato locarnese:

  • TFL White Mirror: WILD ENCOUNTERS di Sarah Arnold - Pardino d'oro 2014)
  • TFL World Co-Production Fund: THE SKY IS MINE di Deepak Rauniyar (Nepal) - alumni Open Doors 2018
  • CNC Special Mention: ZE di Lkhagvadulam Purev-Ochir (Mongolia) - alumni Open Doors Lab 2019
  • Hamilton Behind the Camera Award: THE SONGSMITH di Bayu Prihantoro Filemon, prodotto da Yulia Evina Bhara - alumni Open Doors 2019
  • Sub-ti Access Award: A YEAR OF COLD, directed di Min Bahadur Bham - alumni Open Doors 2018

Bellissimo successo anche per Cyril Schäublin, il regista svizzero che con il suo progetto UNREST, prodotto dalla ticinese Michela Pini per la Seeland Filmproduktion, ha conquistato nientemeno che il TFL Production Award, l'ArteKino International Prize, e il The Amsterdam Post Lab Award.

 

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