Connect to Reality al Zurich Film Festival: I produttori svizzeri dovrebbero essere più imprenditori “Conoscere il mercato e produrre per il mercato”

Connect to Reality al Zurich Film Festival: I produttori svizzeri dovrebbero essere più imprenditori “Conoscere il mercato e produrre per il mercato”

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Zurigo, 3 ottobre 2017 – Venticinque personalità di spicco dell’industria cinematografica svizzera hanno discusso e presentato la loro immagine del produttore cinematografico svizzero del futuro all’evento Connect to Reality, che ha avuto luogo lunedì scorso nell’ambito del Zurich Film Festival. Il think tank di esperti è stato chiamato a riunirsi per affrontare e migliorare la bassa percentuale del mercato interno coperta dal cinema svizzero, e la sua insoddisfacente percentuale di successo nel mercato estero. I partecipanti si sono divisi in tre gruppi per ricercare soluzioni possibili per questi problemi e fornire suggerimenti concreti.

“I produttori dovrebbero avere un approccio più imprenditoriale, si dovrebbe porre un’enfasi maggiore sulla responsabilità personale, il successo dovrebbe essere premiato e il fallimento dovrebbe avere delle conseguenze”. Queste sono solo alcune delle conclusioni, a cui si è giunti al termine della mezza giornata di dibattito. Dibattito che era cominciato al Locarno Festival in agosto e che continuerà al Geneva International Film Festival in novembre.

Più soldi per meno film

I partecipanti al tavolo di discussione si sono trovati d’accordo sul fatto che in Svizzera ci siano troppi produttori, e che, al tempo stesso, troppo pochi di essi ragionino e agiscano con criteri di imprenditorialità. Usando questa constatazione come base, due diversi gruppi hanno elaborato diverse raccomandazioni. Affinché la Svizzera possa finalmente innalzarsi al di sopra della mediocrità, un gruppo ha suggerito che i produttori di successo possano ottenere automaticamente finanziamenti per i progetti successivi, mentre nessun sostegno ulteriore dovrebbe essere dato a quelli che non ottengono risultati soddisfacenti. Un secondo gruppo ha proposto di convogliare quantità maggiori di fondi sui produttori più esperti e limitare invece il budget destinato a registi e produttori esordienti. Sulla stessa lunghezza d’onda è poi emersa la proposta di produrre meno film in totale, e di destinare ad essi più denaro.

Modernizzare il sistema di sostegno all’attività cinematografica

Partecipanti provenienti da varie professioni e appartenenti a diverse organizzazioni si sono trovati concordi sul fatto che il ruolo del produttore dovrebbe essere fortificato, e che ciò può avvenire soltanto attraverso il rinnovamento del sistema di sostegno. Il successo dovrebbe venire premiato con l’accesso automatico a finanziamenti futuri. Questo aiuterebbe anche a garantire una continuità. Al contrario, l’introduzione di un sistema di “malus” impedirebbe ai produttori senza successo di accedere a ulteriori finanziamenti.

Il sistema svizzero di supporto all’attività cinematografica non è adatto alla situazione odierna. Troppi progetti deboli e mal formulati ricevono finanziamenti e vengono prodotti, anche se è risaputo che le loro possibilità di successo sono estremamente scarse. Per assicurarsi che per progetti di questo tipo non si cerchi né si ottenga sostegno, si potrebbe prevedere il versamento di una cifra, per esempio CHF 1000, per ogni domanda inoltrata.

Per arrestare la presente maratona di domande di finanziamento un altro gruppo ha suggerito di fortificare il sistema regionale di fondi per il cinema. Il primo punto di contatto dovrebbe essere con gli enti che gestiscono i fondi a livello regionale, che conoscono da vicino i progetti e le persone che li propongono. Solo dopo essere passati da questa selezione iniziale dovrebbe poter aver luogo l’accesso (magari anche automatico) ai finanziamenti statali. Nei casi ritenuti adatti, poi, seguirebbe una terza fase che coinvolgerebbe un sostegno a livello interregionale attraverso i programmi Media Desk, MEDIA Programme, Eurimages Co-Production Agreement etc.

Tutto ciò comporterebbe anche, ovviamente, maggiori impegni da parte dei produttori. Una strategia specifica per ogni singolo progetto, che includa anche la promozione e il marketing della produzione, dovrebbe accompagnare ogni domanda di finanziamento. Il cinema svizzero deve tornare ad essere un marchio con connotazioni positive. “Dobbiamo conoscere il mercato e produrre per il mercato”, ha convenuto il tavolo di lavoro.

L’incontro di chiusura dell’evento Connect to Reality avrà luogo al Geneva International Film Festival il prossimo 7 novembre. Connect to Reality è sostenuta da SSA – Société Suisse des Auteurs e da Suissimage.

 

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