L'opportunità della prossimità

L'opportunità della prossimità
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Con la prima edizione de L'immagine e la parola il Festival del film Locarno ha aggiunto un ulteriore, significativo tassello al proprio impegno nel rafforzare il legame con il territorio e la propria presenza durante il corso dell'anno. Una presenza che si coniuga in diversi momenti, come la consolidata collaborazione con i cineclub cantonali, come Pardo al Parco, la rassegna luganese di film del Festival, o il partenariato della Città di Bellinzona con Open Doors. Appuntamenti a cui si affianca anche un sempre più ricco ventaglio di collaborazioni nel resto della Svizzera e a livello internazionale.

Attraverso questa seconda edizione – per cui possiamo contare, oltre che sui finanziamenti pubblici e sul sostegno degli sponsor, anche sulla conferma dell'appoggio di Swiss Life e Hertz – il Festival rafforza e dà continuità alle interazioni produttive sul territorio ticinese, con momenti del programma che andranno a toccare, oltre che Locarno e il Monte Verità, fulcro ideale della Primavera Locarnese, anche Bellinzona (in collaborazione con Castellinaria) e Lugano.

Dimensione locale quindi, ma inserita in un'offerta di respiro internazionale. Un movimento continuo che diventa occasione di scambio e di crescita, in cui alle proposte formative per le scuole e per i giovani professionisti del settore, si affiancano anche quest'anno momenti pubblici di incontro e discussione con i protagonisti del cinema contemporaneo.

Un evento culturale misura la propria grandezza nelle tracce che lascia. Come l'Heimat di Reitz travalica nella sua universalità le epoche e le generazioni, il Festival sente viva la necessità di scavalcare il limite temporale dell'evento estivo per andare a lasciare un segno nel territorio e lanciare un messaggio che, lo auspichiamo, faccia da impulso per nuove fruttuose collaborazioni.

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